SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo un campionato non facile, i rossoblù hanno dovuto attendere la disputa dell’ultima giornata (nella quale riposavano per via del numero dispari delle formazioni partecipanti) per poter cantare vittoria e dare il via ai festeggiamenti. Infatti, solamente la sconfitta del Chiaravalle sul campo della già promossa capolista Terni nell’ultima gara ha permesso ai sambenedettesi di poter restare in serie B, per via della migliore situazione negli scontri diretti.
Dieci punti in graduatoria, frutto di tre vittorie e un pareggio, hanno costituito il magro bottino della truppa diretta da Sandro Veccia (alla sua prima esperienza come allenatore-giocatore), ma che alla fine sono stati sufficienti per conquistare l’obiettivo stagionale.
Traguardo importantissimo soprattutto perché conquistato con una formazione interamente composta da ragazzi del posto, con un budget limitatissimo e con una società rifondata praticamente da zero.
Una salvezza che permetterà alla pallamano sambenedettese di poter guardare con maggiore speranza al futuro, contando anche sull’apporto dell’imprenditoria locale che ha l’ennesima occasione per dimostrare che vuole veramente dare una mano concreta agli sport “minori? della città.
Troppe volte, infatti, questi sport sono stati relegati nel ghetto e costretti a rinunciare a disputare le categorie che meritavano per assenza di fondi.

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