PADOVA – Tutta in salita per i patavini la strada che porta ai play off. E meno male che il Martina è andato a pareggiare a domicilio contro la Sambenedettese, prossimo avversari dei biancorossi, altrimenti si potevano già prenotare sdraio e ombrelloni. Si decide tutto domenica prossima.
La sfida dell’ ‘Euganeo’ in ogni caso potrebbe essere vanificata da un eventuale pareggio della Reggiana – l’altra compagine, insieme ai marchigiani, che lotta per un posto al sole – in quel di Lanciano. A quel punto infatti, con le tre compagini tutte a quota 51, si ricorrerebbe alla classifica avulsa, la quale vede i biancoscudati all’ultimo posto (Samb 7 punti, Reggiana 5, Padova 4). Se invece dal ‘Biondi’ uscisse un segno diverso (l’1 o il 2), allora i veneti vincendo sui rossoblù con almeno due gol di scarto vedrebbero spalancarsi le porte degli spareggi. Congetture. Il destino della banda Ulivieri è relazionato ai risultati dell’altra pretendente emiliana. Quando non si è padroni del proprio destino, non si può certo dormire sonni tranquilli e in effetti ieri pomeriggio, al termine di Teramo-Padova, mister Ulivieri era visibilmente amareggiato. Ha detto senza mezzi termini che centrare l’obiettivo play off è adesso estremamente complicato. Ed un peccato viene da aggiungere perché fino a meno di un mese fa i patavini erano in piena corsa per gli spareggi che valgono la B. Le due sconfitte, una dietro l’altra, prima a Napoli e poi all’ ‘Euganeo’ contro il Benevento, sembrano ora come ora pesare come un macigno.
Sgombriamo però il campo da inutili dietrologismi. Il Padova la ghiotta possibilità di rifarsi sotto ce l’ha avuta anche nelle ultime settimane. Appena otto giorni fa ha avuto, su un piatto d’argento, di infliggere un colpo da k.o., o quasi, alla Reggiana, sul proprio campo, mentre ieri in quel di Teramo poteva approfittar edel mezzo passo falso casalingo compiuto dalla Sambenedettese. Invece niente. Al ‘Comunale’ la formazione di Ulivieri è apparsa apatica, priva del necessario mordente, orfana di una convinzione e di una rabbia agonistica che avrebbero potuto anche cambiare il destino – non ancora del tutto segnato peraltro – biancoscudato. Hai voglia Renzo Ulivieri a prendersela con l’arbitro (“avremmo meritato di vincere, ma se l’arbitro decide che non deve essere così, noi non possiamo farci nulla?), il Padova visto all’opera ieri pomeriggio in Abruzzo non ha convinto. A parziale scusante dei veneti le assenze dei vari Zerbini e Maniero, oltre all’uscita, al ventesimo del primo tempo, del fantasista De Franceschi. La Grotteria e Ginestra non si sono dimostrati all’altezza della situazione. Ma tutto il Padova non ha ‘girato’ a dovere; primo tempo equilibrato e monotono, ripresa con il Teramo padrone del campo. Solo i legni hanno negato a Sturba prima (59’) e Beretta dopo (71’) la gioia del gol.
Un pareggi oche se va benissimo ai padroni di casa – raggiunta la salvezza matematica dopo una stagione a dir poco tormentata – non può soddisfare l’ambiente biancorosso che sta vedendo svanire l’obiettivo si inizio stagione. La stessa campagna di rafforzamento di gennaio (De Franceschi, Zerbini, Ginestra e Bianchi) aveva espresso senza dubbio le mire del sodalizio di via Sorio, mire che stanno naufragando, in virtù dei ‘flop’ in occasione degli appuntamenti topici. Questione di maturità? Eppure la squadra vanta calciatori con esperienze plurime nelle categorie superiori. E allora? Inutile crogiolarsi più di tanto, domenica arriva la Samb. Per oggi pomeriggio è prevista la ripresa degli allenamenti della squadra patavina, mentre la società pensa a riempire lo stadio: anche contro i marchigiani, come due settimane fa quando all’ombra dei colli Euganei fu di scena la Reggiana, ci saranno a disposizione duemila tagliandi omaggio riservati agli alunni delle scuole medie superiori.

Il tabellino di Teramo-Padova:
TERAMO: Mancini, Panarelli, Vincenti, Catinali, Ferri L., Fogacci (69` Marco Aurélio), Quadrini (81` Del Grosso), Nicodemo, Beretta, Sturba (64` Battisti), Chianese. A disposizione Pierini, Favasuli, Scarchilli, Taua. Allnatore Diego Di Bonifacio.
PADOVA: Colombo, Antonioli, Florindo (86` Bianchi), Romondini, Mariniello, Tarozzi, De Franceschi (38` Ginestra), Statuto, Greco (61` Porro), La Grotteria, Zecchin. A disposizione: Rossi, Rossettini, Bedin, Manetti. Allenatore Renzo Ulivieri
ARBITRO: Gianluca Crugliano (Crotone)
RECUPERO: 3` pt; 6` st
AMMONITI: Chianese, Vincenti (T), Porro (P)
ESPULSI: al 50` l’allenatore del Padova Ulivieri e De Bonolis, medico sociale del Teramo.
SPETTATORI: 1.070 (249 paganti + 821 abbonati) per un incasso pari a 12.754 euro.

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