SAN BENEDETTO DEL TRONTO – *Dopo il calo delle vendite seguito al divieto di fumo imposto dal ministro Sirchia (-18%), i tabaccai devono ora fare i conti con i danni del disservizio prodotto dalla privatizzazione del sistema distributivo.
Si tratta di un autogol messo a segno dallo Stato che, oltre a rendere la vita difficile a migliaia di imprese del settore, é anche riuscito a danneggiare le proprie finanze. Approvvigionamenti più gravosi, se non impossibili, per le imprese vuole infatti dire meno vendite e quindi meno accise per le casse pubbliche già in debito d’ossigeno.
Già alcune decine di distributori hanno chiuso i battenti portando il disagio a livelli preoccupanti, e nelle prossime settimane almeno altri trecento sospenderanno i rifornimenti. Si tratta dunque di un andamento che, in assenza di contromisure immediate, rischia di lasciare vuoti in breve tempo gli scaffali di moltissime tabaccherie con effetti immaginabili sull’economia delle imprese e sui consumi.
Oltre il danno, é probabile che i tabaccai debbano anche sopportare la beffa di doversi accollare i costi del nuovo sistema distributivo dopo che lo Stato, con la privatizzazione, ha deciso di lavarsene completamente le mani lasciando campo libero a favore di qualcun altro.
*Il Responsabile Provinciale ASSOTABACCAI Giacomo Sciarra – Il presidente provinciale assotabaccai Enrico Vagnoni

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