SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dolorosa decisione della società Pattinatori Sambenedettesi Hockey in line, dei giocatori tutti e dell’allenatore che decidono di non disputare la finale dei play-off con l’Empoli prevista per domenica 8 maggio.
La motivazione è stata giustificata dall’attuale regolamento federale che prevede la retrocessione in serie B nel caso in cui la società vincente rinunci alla promozione. La stessa sanzione sarebbe applicata alla società finalista che automaticamente avrebbe preso il suo posto e nel caso di rinuncia anche di quest’ultima. In entrambi i casi i Pattinatori Sambenedettesi avrebbero dovuto rinunciare alla iscrizione alla serie A1 non avendo un campo coperto, essendo questo uno dei requisiti principali per l’ammissione al massimo campionato.
Evidente il rammarico dei giocatori (che hanno fatto fino in fondo il loro dovere) e della società che vede vanificati gli sforzi e i sacrifici, vedendosi, ancora una volta, preclusa la possibilità di entrare nella elite italiana dell’hockey in line a causa della mancata disponibilità di una struttura adeguata, coperta, per lo svolgimento al meglio e secondo normativa di tale disciplina sportiva.
Tale è certamente un danno d’immagine per la società sportiva stessa e soprattutto per la città di San Benedetto del Tronto che così si nega la possibilità di avere una formazione nel massimo campionato di Hockey in line, con l’evidente ritorno d’immagine che ne potrebbe conseguire (si ricorda che molte gare del campionato di massima serie vengono trasmesse dall’emittente televisiva satellitare Rai Sat).
Un’ultima annotazione di carattere generale: si spendono tanti soldi, a volta inutilmente, e non si punta abbastanza verso la predisposizione di un’adeguata impiantistica sportiva che in un sol colpo potrebbe fungere sia da volano per l’economia ed il turismo della riviera, sia da mezzo di crescita socio-culturale per tanti giovani.

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