GROTTAMMARE – L’amministrazione comunale e la Consulta per la fratellanza tra i popoli ripropongono alle famiglie la campagna di solidarietà “Un amico in tenda?, a favore dei bambini del Saharawi che, in estate, soggiorneranno a Grottammare.
Il progetto consiste in:
– raccolta di materiale didattico (quaderni piccoli, colori, penne, matite…) e vestiario per bambini/e e ragazzi/e, nuovo o usato ma in ottimo stato di conservazione;
– collaborazione nell’accoglienza dei bambini durante il loro soggiorno a Grottammare, mediante organizzazione di uscite, giochi, gite, merende; ospitalità nelle giornate domenicali; disponibilità ad ospitare un bambino per 1 settimana.
Parte del materiale raccolto verrà utilizzato dai bambini ospitati, il resto verrà consegnato all’associazione “Rio de Oro? che organizza viaggi nelle tendopoli sahariane.
Anche quest’anno, dunque, nel mese di luglio, dieci bambini provenienti dalle tendolopoli saharawi verranno ospitati pressola Scuola materna di via Battisti (sotto il patrocinio dell’amministrazione comunale e della Regione Marche).
I bambini sono quelli che vivono profughi con le loro famiglie da circa 30 anni nella precarietà di tendopoli allestite nel punto più inospitale del deserto del Sahara, nei pressi della località di Tindouf, nel sud dell’Algeria. Luoghi dove, durante l’estate, la temperatura diurna supera i 50 gradi e scende notevolmente durante la notte. I rifornimenti alimentari e quelli di prima necessità provengono dall’Onu e dalla solidarietà internazionale.
L’esperienza positiva vissuta dai piccoli ospiti ha portato il Comune a ripetere l’iniziativa, ancora dopo 5 anni, con il valido aiuto di un gruppo di cittadini volontari, coordinati dalla Consulta per la fratellanza tra i popoli.
E sempre su iniziativa della stessa Consulta, giovedì prossimo, 12 maggio, alle ore 21.30, l’esponente palestinese Husam Hamdouna, psicologo e presidente di Remedial Education Center di Jabalia, è atteso nella sala consiliare del palazzo municipale. Durante una breve cerimonia informale, i componenti della Consulta consegneranno una piccola somma di denaro destinata alle attività dell’istituto che si occupa, in particolare, di bambini e famiglie profughe nella striscia di Gaza.
L’invito a partecipare è esteso a tutta la cittadinanza.

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