Vincenzo D’Ippolito: “Siamo dispiaciuti per il pareggio, ma sappiamo che oggi la squadra ha pagato l’emozione e la tensione palesate nell’approccio alla partita. Vanno comunque perdonati, d’altra parte giocavano contro una squadra che si è chiusa molta e per tutto il tempo ha ‘menato’ parecchio. Leon? Non era in giornata. Siamo invece molto contenti per Pompei, lo abbiamo aspettato tanto tempo, adesso sarà utile per questo finale di torneo. Il punto è tutto suo, glielo dedichiamo. In quanto al pubblico ripeto quello che ho detto la settimana scorsa a Sora: non ci sono parole per descriverlo, non riesco a definirlo, meriterebbe la Champion’s?.
Gabriele Mastellarini: “Sono soddisfatto per il punto, siamo contenti anche perché le cose si stavano mettendo male: abbiamo preso gol subito e poi naturalmente è stato difficile venire a capo di una partita in cui loro si sono difesi in dieci uomini. Siamo inoltre molto contenti per Pompei, ha sofferto tanto, si meritava una simile soddisfazione. Il Padova? Possiamo giocarcela all’ ‘Euganeo’, ma soprattutto abbiamo due risultati su tre. Un grazie al pubblico, specie alla curva che ci ha sostenuto in maniera incessante. Ci ha dato tanto, meritava la vittoria, senza ombra di dubbio. Infine ci terrei a stigmatizzare il comportamento dei giocatori del Martina che hanno di continuo istigato il pubblico; a campi inversi non so cosa sarebbe successo. Noi qui siamo sempre estremamente ospitali e cortesi con tutti. Gli altri non fanno sempre altrettanto. In ogni caso ci teniamo a rimanere una società signorile e ospitale?.
Cardascio (centrocampista del Martina): “Siamo contenti, pareggio sudatissimo. Avevamo tutti e due grosse motivazioni in virtù degli importanti obiettivi. Normale quindi il nervosismo che si è respirato nei 90 minuti. La mia espulsione? Ingiusta, mi sono preso due scarpate in faccia, mentre Taccucci ha fatto una sceneggiata, appena si è sentito toccare si è buttato per terra?.
Taccucci: “Cardascio è bugiardo se dice questo, poi magari ci riparlo: mi ha preso con una manata sull’occhio, siamo caduti a terra insieme, ma il fallo c’è stato. Venendo alla partita il Martina si è dimostrata squadra tosta, loro l’hanno messa sul piano del gioco duro. Il gol subito a freddo ci ha penalizzato, ma per fortuna siamo riusciti a rimediare?.
De Lucia: “E’ stata una partita difficile per colpa di quel gol beccato dopo pochi minuti. Ma abbiamo dimostrato di avere risorse infinite e infatti la nostra reazione è stata prepotente. Il Martina si è comunque dimostrato una buona squadra. Adesso andiamo a Padova con fiducia ed ottimismo, rispettiamo i patavini, ma siamo consapevoli della nostra forza e dunque non abbiamo timore. Il pubblico? Ci è sempre stato vicino, anche quando non abbiamo giocato bene, come oggi. Da quando gioco al calcio non ho mai visto un pubblico simile, spero di vedere tanti tifosi anche a Padova?.
Cigarini: “Nel complesso non è stata la nostra migliore prestazione, anche se la partita l’abbiamo sempre fatta noi. Un ottimo punto in ogni caso, per come si erano messe le cose poteva andare molto peggio. Percentuali play off? Non mi sento di farne, anche perché sono molto scaramantico. Andremo a Padova a giocarcela come abbiamo fatto sinora su ogni campo?.
Da Silva: il pareggio mi sembra il risultato più giusto per quello che le due squadre hanno dato in campo. Il Martina ha giocato per cercare di portare a casa un punto che voleva dire salvezza. La Samb non ha avuto gioco facile, ci siamo chiusi bene e per i padroni di casa non è stato facile raggiungere il pari. A gennaio avevo molte richieste, ma poi la società ha puntato su di me per cercare di raggiungere la salvezza. Spero di fare il salto di categoria il prossimo anno, oppure giocare in una formazione che punta ai play-off, che ha ambizioni, come la Samb.
Amodio:loro non ci hanno fatto giocare, hanno fatto molti falli a centrocampo, spero che qualcuno li abbia contati. Abbiamo subito il gol troppo presto e questo ci ha creato qualche problema. Era difficile entrare in area, come ci stavi per riuscire, ti facevano fallo.Non è perso niente, andiamo a Padova per giocare la nostra partita, come abbiamo fatto sempre. Loro dovranno attaccare e ci faranno giocare al calcio.
Narciso: in settimana abbiamo studiato la Samb nella partita giocata contro la Spal ed io in particolar modo ho visto il gol realizzato da Leon con un gran tiro da fuori. Oggi ero particolarmente attento ai suoi piedi e questo mi ha permesso di prendere quella palla all’incrocio dei pali. Sul gol di Pompei non potevo fare nulla. Comunque noi non potevamo perdere questo incontro ed abbiamo messo in campo tutta l’esperienza. La Samb mi ha fatto una buona impressione e sono sicuro che ce la farà ad entrare nei play-off.
Martini:per come si era messa la partita ci è andata bene, loro erano molto duri, ti istigavano in continuazione. Noi non siamo caduti nella trappola. Il gol degli ospiti ci ha tagliato le gambe, non siamo riusciti subito a pareggiare e questo ci ha un po’ innervosito. Noi dobbiamo giocare con tranquillità, in settimana l’ho detto a tutti, ma non siamo riusciti a giocare come sempre.
Colonnello: subire il gol dopo pochi minuti ci ha complicato la vita.Per come si erano messe le cose diciamo che quello di oggi è un punto guadagnato.Dopo il pareggio, se avevamo un po’ di coraggio, potevamo anche vincere. Siamo arrivati al limite, ma poi abbiamo sbagliato.Come sempre ci andiamo a giocare la partita a Padova. Lo avevo detto molto tempo addietro: il campionato si decide all’ ultima domenica. Domenica sarà una finale e noi siamo sicuri che a Padova ci saranno molti tifosi.In settimana ho detto ai più giovani cosa dovevano fare. Alcuni non mi hanno ascoltato. In settimana ci penserò io.
Pompei:è andata bene così spero che il mio gol poteva essere utile alla causa rossoblù. Il punto di vantaggio ci da un leggero margine di errore; Andiamo a Padova per fare bene e cercare i punti necessari a raggiungere l’obiettivo. Adesso mi sento bene ed ho nelle gambe qualche minuto in più. Dedico il gol alla mia mamma, oggi che è la sua festa.Una dedica particolare va al Prof. Mariani, a Maurizio Stupazzini, a Gianni Buonaduce e al fisioterapista Franchino che mi sono stati molto vicini nel periodo dell’infortunio.

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