SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Parte all’attacco il Martina con tre incursioni nei primi 15 minuti che fruttano l’inaspettato vantaggio degli ospiti. La Samb, formazione ricca di giovanissimi, sentiva molto questa gara decisiva per l’accesso ai play off ed il gol al passivo ha ulteriormente aumentato la paura di non farcela. Soltanto Cigarini sembrava, come sempre, un veterano e non un diciottenne. Lo stesso Canini, oggi per la prima volta, ha vuto qualche attimo di smarrimento. Sarebbe stato importante pareggiare subito ma non è stato possibile principalmente per la determinazione degli avversari, decisi a salvarsi già da oggi ed anche vogliosi di dare una bella soddisfazione all’ex di turno, il loro allenatore Trillini. I minuti che passavano non lasciavano prevedere nulla di buono perchè gli avversari, il portiere in particolare, facevano un continuo ostruzionismo. Lo stesso Ballardini, di solito attentissimo a non sbilanciare la squadra, stavolta ha ritenuto utile far saltare tutti gli schemi per tentare il tutto per tutto. Negli ultimi venti minuti ha schierato cinque punte ed una mezza punta. Uno di loro non aveva mai segnato ed è toccato proprio a Pompei, unico sambenedettese in campo, a raggiungere un pareggio che potrebbe voler dire play off. A fine gara il risultato sembrava peggiore di quanto poi è sembrato facendo i conti in tasca alle nostre avversarie dirette.
La Samb arriva ai play off in questi casi:
1-se vince o pareggia o perde con un solo gol di scarto a Padova
2-se perde con uno scarto di due reti (o di più) a Padova e la Reggiana perde o pareggia a Lanciano.
Due possibilità non difficilissime ma nemmeno facili: la Reggiana può vincere contro un Lanciano tranquillo, al Padova non sarà facile battere la Samb ma neanche impossibile.
Un particolare vale però la pena di sottolineare: alla Reggiana è sufficiente un pareggio a Lanciano per arrivare matematicamente quinta, raggiungendo tre obiettivi: i play off, l’eliminazione del Padova e l’opportunità di non incontrare il Napoli in semifinale ma eventualmente nella finalissima. Guai a pensarci in campo ma per i tifosi rossoblù questa è sicuramente una piacevole notizia. A me la cosa non illude più di tanto ma mi ha un po’ rassenerato dopo un pareggio che per più di ora ha fatto pensare ad una sconfitta. Un gol tra l’altro che potrebbe rilanciare definitivamente Giovanni Pompei che, sfortuna a parte, fino ad oggi è stato ritenuto un bravo attaccante che segna poco. Auguri e complimenti anche a papà Luigi e a mamma Emanuela. aCerto che una vittoria a Padova alzerebbe di molto il morale dei rossoblù in vista del Napoli di Reja.
Arbitro: 7
Ha sbagliato pochissimo. L’unico peccato veniale la mancata concessione di un rigore alla Samb nel primo tempo perché ha ritenuto involontario o meglio casuale il fallo di mano del difensore Gentilini.
Avversario: 7
Una squadra quadrata che nel ‘ritorno’ ha tenuto un passo da play off. Aveva impostato la gara per un immediato vantaggio. Una volta raggiunto si è tirata indietro per sfruttare il contropiede suendo il pareggio soltanto in inferiorità numerica. Bravo Trillini per l’impostazione. Nel finale ha forse un po’ esagerato nell’esultare dimenticando che il noviziato nella Samb gli è stato utile.

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