La Giunta Regionale, con la Delibera del Dicembre 2004, ha istituito, secondo la Legge Regionale del 28 Aprile 19994, N.15, la Riserva Naturale della Sentina, come sistema omogeneo d’aree terrestri, fluviali e lacuali.
Questa Riserva è stata costituita al fine di conservare, mantenere e proteggere gli habitat, la flora e la fauna dell’area della Sentina e di promuovere le attività d’educazione, di formazione e di ricerca scientifica alla stessa correlate. Nel territorio della Riserva naturale sono vietate le opere che possono compromettere la tutela del paesaggio e degli ambienti naturali con particolare riguardo alla flora, alla fauna protetta e ai rispettivi habitat. La gestione, della Riserva naturale, è affidata al Comune di San Benedetto del Tronto, che opera conformemente agli atti espressi da un apposito Comitato d’Indirizzo composto da:
-due rappresentanti nominati dal Comune di San Benedetto del Tronto, il Signor Enrico Damiani, che ricopre la carica di Presidente, e il sig. Nicola Guidotti;
-un membro della provincia d’Ascoli Piceno, l’assessore all’Ambiente, Dott. Marcaccio; un componente della Giunta regionale, l’Assessore Amagliani e infine da un rappresentante con esperienza scientifico-naturalista nominato dalla Regione, il Prof. Biondi, docente presso la facoltà d’Agraria, dell’Università d’Ancona.
Sulle prospettive di questo Comitato e della Riserva naturale della Sentina, abbiamo interpellato, il Presidente del Comitato di indirizzo, Enrico Damiani.
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Chi è proprietario della Sentina?
“Il Comune di Ascoli Piceno, che possiede sia una parte della terra, che adesso è in affitto a dei contadini che la coltivano, sia di una serie di casolari, di cui il Comune di San Benedetto ha l’usufrutto. Poi ci sono anche una serie di privati con case e terre di loro proprietà?.
Il vostro primo impegno?
“Dobbiamo, per prima cosa, fare lo Statuto, che dovrebbe essere pronto entro un mese, e poi il Regolamento. Il Dott. Fausto Mozzoni, dell’Ufficio Ambiente, è l’addetto, che tecnicamente redige lo Statuto, che abbiamo pensato di fare in maniera molto ampia e senza paletti; invece nel Regolamento, per il quale ci sono già degli indirizzi, saremo molto più precisi e ci saranno i tempi d’esecuzione, che significa anche, accesso ai finanziamenti, che la Regione ti concede, in conformità a quello che noi chiederemo?.
Quali poteri ha questa Commissione?
“La Commissione ha un potere d’indirizzo politico-amministrativo; una volta approvati lo Statuto e il Regolamento, chiunque vorrà fare qualcosa alla Sentina, dovrà obbligatoriamente passare tramite noi?.
Il lavoro principale quale sarà?
“Dobbiamo intervenire, concretamente, sulle varie zone, nelle quali la Sentina è suddivisa. Nella zona 1, di riserva integrale, che si trova a sud-est vicino al mare, ove sono presenti gli ambienti naturali più fragili e meritevoli di conservazione, dobbiamo cercare di delimitare l’area e ricreare una zona umida con i famosi laghetti, ripristinando e salvaguardando la costa, anche dal problema dell’erosione. Nella zona 2, in mezzo, zona di protezione con funzione di mitigazione degli impatti su habitat e specie, si possono fare degli studi e utilizzare i casali per uso culturale. Nella zona 3, vicino alla ferrovia, zona di promozione economica e sociale, ove prevalgono le attività antropiche, promuovendo lo studio dell’antico?.
A proposito del problema dell’erosione, si può fare qualcosa?
“Purtroppo, negli ultimi 30 anni, il mare sta avanzando velocemente, più a sud che a nord, divorando parecchi metri di sabbia. Noi ci attiveremo per trovare una soluzione concreta, anche se già sappiamo che non potremo usare le scogliere come protezione, poiché sono vietate per Legge?.
Se non si agisce in tempo, si rischia di perdere i finanziamenti?
“E’ ovvio, che se si perde tempo e non si passa dalle parole ai fatti, entro poco tempo, si perdono i milioni d’euro, già stanziati: 206.582,54 euro per il primo programma d’investimento e 206582,75 per le spese di funzionamento della Riserva riguardante la prima annualità di gestione?.
Quali vantaggi turistici può trarne la riviera?
“La gente che viene sulla Riviera in vacanza, vuole anche fare passeggiate ecologiche, vuole ammirare la natura incontaminata e poter fare il cosiddetto “bird watching?, cioè osservare da vicino le varie specie d’uccelli. Adesso l’area è completamente abbandonata, la creazione di un parco naturale, permetterebbe di ripulire tutta la zona in maniera definitiva?.
E’ la prima volta che si crea un’apposita Commissione?
“E’ la prima volta che si organizza una Commissione ed è stata data a San Benedetto la direzione. Il nostro è un primo fondamentale passo per fare qualcosa di concreto per la Sentina: tutti lo volevano, infatti tra la Provincia, San Benedetto e la Regione c’è grande armonia e collaborazione. Daremo voce anche alle Associazioni e ai Comitati, per sfruttare le loro idee?.
L’Associazione Sentina quando è nata?
“Il 3 Aprile del 2005, con l’intento di poter contare e dire la nostra opinione sui problemi della Sentina, dove noi siamo nati e cresciuti o quantomeno abitiamo. Il nostro scopo è di rendere la Sentina, un luogo migliore, per le donne e gli uomini, i bambini e gli anziani, che vogliono trascorrere un momento di serenità e spensieratezza tra il profumo dei fiori, il volo degli uccelli e il dolce brusio del mare?.

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