SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Unione passa al contrattacco. I vertici del centrosinistra al ‘gran completo’ hanno incontrato questa mattina la stampa locale per fare il punto sulle recenti vicissitudini politiche della maggioranza. Il coordinatore della coalizione, Giovanni Gaspari, ha tratto il primo spunto polemico dalla proposta ‘indecente’ del sindaco al consigliere Di Francesco, invitato a prendere il posto del presidente del consiglio De Vecchis: “La Margherita ha rifutato con sdegno l’offerta del primo cittadino, argomentando con lucidità politica il proprio diniego. Il gesto del sindaco, che ha pensato di sostituire una forza della maggioranza con una della minoranza, è stato un’offesa che ha svilito il comune e i partiti intesi come istituzioni. Non ci prestiamo a certi giochini e tanto meno vogliamo fare da salvagente all’Amministrazione”.
“Non so se Martinelli con ciò abbia voluto consumare una vendetta nei confronti di An – ha aggiunto il capogruppo Ds – l’unica certezza è che in questi quattro anni di amministrazione ha frantumato le forze del centrodestra. I numeri parlano chiaro: solo 4 consiglieri della maggioranza sono rimasti nei loro gruppi iniziali d’appartenenza”.
Gaspari candida l’Unione come forza di governo in vista della scadenza del mandato: “L’Unione ha dimostrato in questi quattro anni trascorsi all’opposizione di essere una coalizione seria, responsabile ed unita. Vogliamo mandare a casa quest’amministrazione che ha evidenziato a più riprese la propria incapacità e proporci come forza di governo della città”.
Il coordinatore comunale della Margherita, Andrea Manfroni, ha respinto fermamente ogni ipotesi d’accordo con il primo cittadino: “Resteremo fino alla fine della legislatura una forza d’opposizione. Il sindaco non può allo stesso tempo governare e autocontrollarsi, come è già avvenuto con la vicenda del condono su Ici e Tarsu”.
L’Orlando Ruggeri ha sollecitato l’Unione ad aprire un tavolo politico in vista delle prossime elezioni comunali: “Definirei l’offerta del sindaco a Di Francesco una pazza idea. La Margherita non è la prostituta di turno che quando le cose vanno male soccorre il centrodestra. Quel chè è accaduto sta già avvenendo a livello nazionale: la Cdl, costatato il proprio fallimento, cerca sostegno in vista di un riposizionamento politico. La Margherita è il perno centrale dell’Unione. Per il futuro occorre aprire al più presto un confronto tra le forze della coalizione per delineare nuovi spunti programmatici, definendo le prospettive per la città”.
Per Settimio Capriotti, capogruppo di Rifondazione Comunista, le dimissioni rappresentano l’unica via d’uscita per il sindaco: “E’ vergognoso che Martinelli, pur di amministrare la città, chieda sostegno alla minoranza. Francamente non so con quali forze possa continuare a governare. L’unica soluzione è restituire la parola agli elettori”.
Lapidario l’intervento di Umberto Poliandri (Repubblicani Europei): “Sono stato eletto per ben tre legislature e non ho mai assistito ad un fatto del genere. Tutti i partiti del centrosinistra avrebbero detto no alla proposta del sindaco�
Per l’esponente dei Verdi Pietro D’Angelo “il gesto del sindaco non è il frutto di una speculazione politica ma è la conseguenza di una palese incapacità amministrativa”. Il consigliere Ds Olivieri si è detto, infine, “esterefatto per l’atteggiamento del sindaco, contrario ai principi etico-politici che dovranno caratterizzare un ruolo così rilevanteâ€?. All’incontro con la stampa sono intervenuti anche i consiglieri comunali Gabriele Franceschini (Ds) e Libero Cipolloni (Margherita) e Giovanni Menzietti (Comunisti Italiani).

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