MARTINA – Emergenza. E’ la parola adottata dal tecnico del Martina Sauro Trillini per fotografare al meglio la situazione in cui versa la squadra biancazzurra. “Ci troviamo in un momento di emergenza – spiega l’allenatore dorico – anche se abbiamo a disposizione una rosa ampia e valida, per cui a grosse linee a San Benedetto saremo gli stessi di domenica scorsa?. Più chiaro di così. Nelle Marche si prospetta dunque la medesima formazione che ha pareggiato la gara del ‘Tursi’ al cospetto del Napoli, con l’unica, inevitabile, eccezione costituita dall’assenza dello squalificato Mitri. Al suo posto dovrebbe riprendere una maglia da titolare il bomber brasiliano William Da Silva.
Tali sono le indicazioni emerse oggi pomeriggio nel corso del test in famiglia effettuato dalla squadra pugliese sul prato del proprio impianto. Sono rimasti a riposo il difensore Daniele Chiarini ed il centrocampista Domenico Tassone, alle prese coi noti guai fisici, mentre hanno lavorato a parte gli ‘acciaccati’ Leon Dario Ciminari e Michele Lanzillotta. Cazzarò d’altra parte prosegue nel proprio lavoro di recupero dall’infortunio che lo tiene fuori da tempo.
Numerose defezioni quindi nell’organico biancazzurro e mister Trillini, ancora una volta, ha dovuto fare di necessità virtù. Nel pomeriggio, l’allenatore del Martina ha consegnato le pettorine dei titolari al portiere Narciso, ai difensori Paris, Lisuzzo, Goisis e Tondo, ai centrocampisti Cardascio, Gentilini, Campolattano e Pizzulli, ed agli attaccanti Da Silva (preferito al camerunese Ongfiang) e Manca. Per il brasiliano a San Benedetto si prospetta la possibilità di riscattarsi dal periodo poco felice che sta attraversando, contro una compagine, quella rossoblù, che vanta la terza migliore difesa del torneo (24 gol subiti), ancorché a pari merito con la retroguardia della vice-capolista Avellino.
Per un’altra domenica se ne starà nel ‘cassetto’ il 3-4-2-1 con cui Trillini aveva abituato i sostenitori pugliesi, per organizzare la squadra sul più classico dei 4-4-2, modulo peraltro adottato in più circostanze dall’allenatore marchigiano quando sedeva sulla panchina sambenedettese.
E a proposito di Samb, il penultimo appuntamento della stagione regolare coincide con l’ennesima tappa fondamentale (e difficile) verso il sospirato obiettivo chiamato salvezza diretta.
“Tutte le partite – dice mister Trillini – sono difficili e quelle che sembrano più facili possono sempre nascondere delle insidie, basti pensare a quanto accaduto due settimane fa a Pesaro.
Sappiamo che in palio domenica ci saranno punti pesanti. Infatti, se noi cerchiamo punti per la salvezza, loro sono in lotta per i play–off. Inoltre, a San Benedetto troveremo un ambiente molto carico, un ambiente che da ex conosco molto bene. Ci attende una partita molto sentita sotto l’aspetto nervoso e noi dobbiamo essere bravi a non farci condizionare dalla pressione. Voglio regalare un piacere ai tifosi del Martina – conclude – mancano due giornate al termine del campionato, ma io preferisco non fare calcoli per quanto concerne il raggiungimento della salvezza?.
Per il mister anconetano Samb-Martina è già iniziata.

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