C’era una volta un cavallo di nome Ribot che correva più del vento. Lo stesso nome i tifosi rossoblù degli 50 lo affibiarono a Giovanni ‘Nino’ Silenzi, sambenedettese purosangue che, dopo il solito ed inevitabile passaggio nella Folgore di Luigi Ursini, arrivò alla Samb con il credito della grande speranza. Nato in via Roma 1, l’8 settembre 1938, con la maglia rossoblù degli juniores vinse il titolo provinciale, segnando più di D’Alessandri che poi disputò molte partite in serie B. Diversa la sorte di Nino ‘Ribot’ perchè, dopo un paio di campionati ‘riserve’, durante i quali affrontò tanti calciatori poi diventati famosissimi’, nel 1958 partì militare dove ebbe esperienze addirittura nella Nazionale militare. Essendo di servizio a Taranto fu chiamato dal Martinafranca che, a quei tempi, disputava la cosiddetta Quarta serie (la C2 di adesso).
Seppur giovanissimo divenne subito titolare e dopo 4 partite aveva messo a segno 3 gol. Un brutto incidente frenò la sua escalation martinese perchè restò cinque mesi fermo. “Domenica viene al Riviera proprio il Martina, chiedete se si ricordano di me. Un saluto particolare lo rivolgo a Laudisa, un mio ex compagno che dovrebbe essere ancora nella società pugliese?, dice Nino che è venuto a trovarci in redazione insieme al sindaco del paese, dove lui abita attualmente, in Germania. E sì, perchè giovanissimo si trasferì in Germania per lavoro ma anche per amore perchè aveva conosciuto a San Benedetto una turista tedesca che avrebbe sposato nel 1964. Ora ha una figlia di 41 anni (Antonietta) con la quale gestisce un ristorante ed una nipote diciannovenne (Angelina Lisa Maria).
E’ tornato in questi giorni a San Benedetto per favorire un gemellaggio tra Massignano e Pfaffenhausen, un paese tedesco a 100 Km da Monaco. Ha accompagnato il sindaco Roland Krieger, un simpatico signore di 41 anni con il quale ho scambiato due chiacchiere sul Pontefice Benedetto XVI, tedesco come lui. “Per i tedeschi è molto importante che il nuovo Papa sia tedesco perché la gente da noi non crede più e sta sprofondando nel più assoluto ateismo. Deve far qualcosa sin dalla prossima giornata dei giovani che si terra a Colonia perchè, di questo passo, si rischia di fare pericolosi passi indietro in campo democratico. Questo Papa, ripeto, lo ritengo una benedizione per noi tedeschi moderati e cattolici.?
Dimenticavo che questa intervista è nata per ricordare Nino Silenzi calciatore. Ha continuato a giocare in Germania tra i dilettanti fino a 41 anni arrivando sempre tra i primi nella classifica cannonieri.
Tra i suoi ricordi più importanti una trasferta Napoli (campionato riserve) dove fu marcato dal mitico terzino partenopeo Comaschi che riuscì raramente a contenere la sua velocità.
Concludo con una battuta. Quando era alla Samb in serie B, mister Eliani giustificava così le sue mancate convocazioni in prima squadra (prima non esistevano le sostituzioni): “ Nino sei molto bravo ma con un difetto, corri più veloce della palla e ti fai trovare spesso in fuorigioco…?
Ringrazio il sindaco e Nino per la disponibilità con la promessa di andarli a trovare in Germania il prossimo anno quando la loro terra ospiterà i Campionati del mondo di calcio.
Nazzareno Perotti

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