SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si terrà venerdì 6 maggio un incontro d’informazione e approfondimento (promosso dal Circolo di Rifondazione Comunista di S.Benedetto e dal neonato comitato provinciale per il Sì) sui referendum per l’abrogazione parziale della legge 40 sulla procreazione assistita che gli italiani saranno chiamati a votare i prossimi 11 e 12 giugno, . All’incontro interverranno la dott.ssa Maria Rita Primavera, embriologa al centro per la fecondazione assistita Biotech di Genova e la dott.ssa Marina Fiori, ginecologa dell’AIED Ascoli.
“Non si può restare insensibili di fronte a questa iniziativa? ha spiegato il segretario comunale di Rc, Ezio Vallorani?. “Daremo il nostro pieno appoggio ai quesiti referendari per bocciare una legge ingiusta e dannosa che limita il diritto alla maternità e la libertà di ricerca”.
“L’incontro di venerdì – ha concluso – vuol essere l’occasione per informare nel miglior modo possibile i cittadini. Non vogliamo fare il gioco di chi vuole l’astensione”.
Il capogruppo consiliare di Rc, Settimio Capriotti, ha sottolineato l’importanza del referendum come strumento di democrazia: “Ho seguito in prima persona la raccolta delle firme per i referendum e ho potuto constatare che qiest’iniziativa raccoglie consensi trasversali, senza limitazioni d’appartenenza politica. Per questo credo sia necessaria un’informazione più corretta e precisa. Il referendum è uno strumento di democrazia che va costantemente difeso dagli attacchi che costantemente subisce”.
“La gente – ha aggiunto la dott.ssa Primavera – non si rende conto di cosa sia la fecondazione assistita. C’è molta paura e disinformazione nell’affrontare questo argomento. La fecondazione assistita è un realtà che riguarda la cura delle coppie infertili. La legge 40 costituisce oggi un ostacolo per la ricerca sulle cellule staminali embrionali, che rappresenta una speranza di cura per molte malattie, e nega alle coppie totalmente infertili di ricorrere alla donazione di gameti maschili o femminili, limitandone fortemente la libertà procreativa?.
“Ricercatori e medici – ha concluso l’embriologa – sono impossibilitati, a causa di questa legge, a fare il proprio lavoro. E intanto i paesi limitrofi raddoppiano i costi per gli italiani che vogliono far ricorso alla procreazione assistita?.
L’incontro di venerdì iniziera alle 21 e si terrà presso la sede di Rifondazione Comunista di S.Benedetto, in via Alfieri 94.

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