Politici sambenedettesi. Che casino! Mai questo brutto termine fu così azzeccato. Un sindaco che l’attuale Maggioranza ha ‘usato’ per vincere le ultime elezioni amministrative (da una vita appannaggio di centro, centro sinistra e sinistra) è oggi in stand-by. Domenico Martinelli non l’ho scelto io ma loro con l’intenzione (giunta a buon fine) di presentare una faccia pulita e quindi vincere le elezioni. Correggetemi, se sbaglio. Nel tragitto deve essere successo qualcosa: o che Martinelli, oltre la faccia aveva qualcos’altro di troppo pulito, oppure che la faccia pulita nascondeva un uomo intrigante, ‘sporco’. Personalmente opto per la prima ipotesi (senza metterci la mano sul fuoco) perchè altrimenti i suoi compagni di maggioranza l’avrebbero fatto fuori da un pezzo. La parola casino non è però riferita esclusivamente a questo caso bensì ad una ‘guerra aperta’ intestina, ad una guerra civile, per dirla con un termine fuori misura tra compagni di ventura. Cioè all’interno dello stesso partito o della stessa coalizione. Destre contro, sinistre contro, centro impotente. Che significa questo? Per me che gli interessi e le ambizioni personali stanno letteralmente prevaricando il senso stesso della parola ‘politica’. Poniamoci riparo, per favore! L’ultimo esempio, quello delle scuole, è l’apice che, probabilmente, farà saltare il banco. Ma anche i ‘morti’ saranno tanti se gli elettori sambenedettesi comprenderanno bene quello che è successo. Una cosa purtroppo che, per colpa ‘nostra’, non si verifica spesso. Per chi non ha capito: per colpa ‘nostra’ intendo della stampa.
Samb. Manca un altro balzo, affatto facile, per accedere al diritto di affrontare il Napoli nelle semifinali play off. Due gare che rinverdirebbero la gloriosa storia rossoblù. “Rilassarsi adesso sarebbe da stupidi”, ha affermato domenica scorsa il portiere Mancini. Non posso che essere super d’accordo.

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