*Da quest’anno negli studi di settore degli agenti di commercio sarà obbligatorio indicare il numero di iscrizione al Ruolo Agenti, e la provincia nella quale si è iscritti, distinguendo finalmente in questo modo gli agenti di commercio, regolarmente iscritti al Ruolo, da altre figure dell’intermediazione che fino ad oggi hanno indebitamente usufruito della fiscalità espressamente prevista per la nostra categoria. La notizia viene data da Tullio Luciani, presidente provinciale del Sindacato Agenti e rappresentanti FNAARC – CONFCOMMERCIO il quale, aggiunge con enfasi che “si tratta di un risultato da definirsi storico, perché, dopo anni di sollecitazioni e di forti pressioni esercitate dalla F.N.A.A.R.C. (Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio), l’Agenzia delle Entrate ha recepito le nostre richieste, dando nel contempo una prima significativa attuazione ad una propria risoluzione nella quale si precisava che allo svolgimento delle attività di agenzia e rappresentanza commerciale, sono legittimati solo i soggetti che hanno ottenuto l’iscrizione in un apposito Ruolo istituito presso le locali Camere di Commercio, a seguito della verifica degli specifici requisiti?. “Pur soddisfatti per quanto ottenuto – sottolinea Luciani – abbiamo già richiesto che nella dichiarazione Unico 2006 venga inserito, anche nei quadri che identificano il reddito di impresa, il numero di iscrizione al Ruolo. In questo modo sarà possibile conseguire tre risultati di rilevanza fondamentale per gli Agenti di Commercio e per il sistema economico nel nostro Paese; il primo riguarda la perfetta distinzione fra quanti sono iscritti al Ruolo agenti (con diritto alla fiscalità specifica per gli agenti di commercio) e quanti non essendo iscritti al ruolo non ne hanno titolo. Il secondo attiene alla conferma della piena legittimità della esistenza e della funzione delle Commissioni per la tenuta del Ruolo ed il terzo,ma non meno importante, è quello legato alla notevolissima base imponibile (e altrettanto notevole quantità di imposte) che l’Erario può recuperare, grazie alla precisa individuazione di tutti gli “intermediari? che non sono agenti, e che fino ad oggi hanno utilizzato senza averne titolo le norme fiscali, espressamente riservate agli agenti di commercio?.
Il Direttore
*Giorgio Fiori

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 293 volte, 1 oggi)