SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il 4 maggio alle 13 il presidente del Consiglio comunale, Giorgio De Vecchis, il capogruppo di An, Benito Rossi (con loro c’erano anche Luigi Ursini e Vincenzo Amato) hanno convocato i giornalisti per mettere chiarezza su quanto avvenuto nell’ultimo Consiglio Comunale. Le voci generali, quotidiani compresi, riportavano da ieri pomeriggio che la Giunta Martinelli stava per cadere, che le dimissioni del Sindaco erano imminenti.
Non avendo assistito all’ultima seduta consiliare, ero convinto che An, con un colpo di mano, voleva per lo meno dare uno scossone a Martinelli & C. Adesso lo sono un po’ meno. Decisive le prime parole di De Vecchis: 1- An non è divisa su questo punto 2-Noi non abbiamo assolutamente votato contro il sindaco 3-E’ la sinistra che ha votato per noi e non il contrario.
Tre punti fermi per dimostrare che il loro intento era esclusivamente quello di confermare ufficialmente un precedente emendamento (del compianto Galiè) che aveva un indirizzo chiaro con il quale si auspicava che i piano terra delle scuole del Paese Alto restassero a disposizione dei rispettivi residenti e che il ‘cambio di destinazione’ era compatibile con le esigenze dei comitati di quartiere.
Niente di nuovo rispetto a quanto la Maggioranza aveva deciso tempo fa: trasformare la scuola del Ponterotto a Palazzo delle Associazioni e lasciare la scuola del Paese alto ai quartieri fino a quando non si prendesse la decisione di trasformarla in Pinacoteca comunale. “Insomma nulla di diverso da quanto deciso all’unanimità, compresa la costruzione della nuova Scuola Media Curzi?, ha aggiunto e concluso il capogruppo Benito Rossi.
La frase di De Vecchis: “Forse non ci siamo spiegati bene? chiude definitivamente la questione e mette fine alle prospettive di crisi. Non si fosse capito bene, i quattro rappresentati di An hanno ribadito con fermezza e chiarezza: “An garantisce appoggio pieno a questa Maggioranza?, insomma basta con coloro che vogliono mettere il bastone tra le ruote. “Noi ci siamo sempre espressi così nelle sedi opportune mentre altri lo hanno probabilmente fatto in sedi non competenti?, riferimento chiaro alle altre componenti, sindaco compreso, dell’attuale Giunta.
Nel coro della conferenza è venuto fuori anche un particolare che rende meno scorrevole l’iter di trasformazione e vendita delle scuole in questione: anche la sede dell’attuale Istituto Alberghiero non può essere messa in vendita.
A precisa domanda: se il Sindaco dovesse mettere in atto ritorsioni su Assessori An, come vi comportereste? De Vecchis, precisando che, senza la domanda, non avrebbe mai pensato o parlato di un problema simile, dice che An riterrebbe la cosa ingiustificata e provocatoria e che porterebbe inevitabilmente alla rottura.
A chi scrive sta tutto bene ma una riflessione va fatta per rispetto ai lettori e concittadini: perché i rappresentanti di An non hanno convocato la Conferenza stampa insieme al Sindaco con il quale avrfebbero dovuto precedentemente chiarire l’incomprensione?
“Non ci siamo forse spiegati bene?, è stata infatti la frase chiave con cui De Vecchis ha messo fine… all’ipotetica crisi di governo. Si è corso un piccolo ‘pericolo’ perché, senza tempestive spiegazioni, la cosiddetta incomprensione avrebbe potuto prendere vie… senza uscita.

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