*C’eravamo anche noi alla cena del neo eletto consigliere regionale Vittorio Santori, e tutti ci hanno visto e con simpatia ci hanno accolto ben consapevoli del nostro impegno. Santori ci aveva invitato e ci ha festeggiato da par suo con la solita amicizia e ringraziamenti, lui lo sa che i voti che gli hanno permesso di vincere glieli abbiamo portati anche noi.
All’inizio della serata, anziché essere il deputato che presenta il vincitore, è avvenuto il contrario ed è stato Santori che presenta il deputato, il quale con la vittoria di altri si è sentito il protagonista, forse non ricordava che lui è da tanto che non vince più qui, a casa sua, e che deve fare il deputato a Roma. E ha gonfiato il petto e ha attaccato, nei suoi oramai conosciuti e vuoti discorsi, chi nonostante tutto si era sacrificato sul campo per far ottenere alla città di San Benedetto, finalmente, il suo consigliere in regione, dopo troppi anni.
E che fa il nostro eroe, che dopo 9 anni di parlamento romano non si è distinto per nessuna cosa fatta o proposta per il bene della nostra città? Si permette di attaccare e di insultare chi ha mantenuto la promessa fatta di aiuto sincero e spassionato.
In silenzio abbiamo salutato il vero vincitore, e in silenzio, senza polemica, ce ne siamo andati a festeggiare per nostro conto. Cosa sarebbe avvenuto se in un momento di arguzia mentale, il nostro emerito deputato, avesse evitato di creare ancora più polemiche e tensioni, e avesse dato il giusto riconoscimento?
Bastava il dono del silenzio e non del gonfiare il petto. O il suo elevato acume di alto stratega politico gli ha suggerito che il pubblico insulto gli avrebbe permesso di verificare se fosse in qualche modo rientrato, dopo 20 giorni dal voto regionale, il progetto di Azione Indipendente che vuole il rispetto di un patto da lui stesso dichiarato alla stampa quando aveva necessità?
Noi siamo sempre gli stessi, e speriamo che il coordinatore regionale sappia spiegare bene al direttivo nazionale cosa sta avvenendo da troppo tempo in Forza Italia provinciale e locale, e che gli iscritti e i benpensanti del grande partito di Forza Italia, sappiano tirare le loro conclusioni.
Azione Indipendente non aveva bisogno di riconoscimenti, Forza Italia non ha bisogno né di ulteriori polemiche che hanno falcidiato i consiglieri comunali da 9 a 3, né degli errori di questo deputato. San Benedetto attende…
*I consiglieri comunali di Azione Indipendente Mario Bianconi, Michele De Rosa, Angelo Ercole, Pino La Manna, Benedetto Marinangeli

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