SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’estate si avvicina a grandi passi e S.Benedetto si prepara all’arrivo delle prime abbondanti ondate di turisti. Per questo l’Amministrazione ha accelerato i tempi per la conclusione dell’intervento di ripascimento dell’arenile. I lavori sono terminati in questi giorni, in netto anticipo rispetto al previsto. Tutto risolto, quindi? Niente affatto. Nel corso del consiglio comunale di ieri sera, infatti, il consigliere di Rc, Settimio Capriotti, è tornato ad incalzare l’assessore all’ambiente Latini sollevando dubbi sulla qualità della sabbia prevelata dall’imboccatura del porto e utilizzata per il ripascimento della spiaggia sambenedettese. Per supportare la propria tesi, l’esponente dell’opposizione ha mostrato delle foto che testimoniebbero che le sabbie del porto risulterebbero inadatte alla balneazione.
L’assessore Latini ha replicato confermando che i lavori sono stati realizzati con la supervisione della Regione, del Genio Civile opere marittime e dell’Arpam. Il consigliere di Rifondazione (che nei mesi scorsi aveva chiesto al sindaco Martinelli di sollevare l’assessore all’ambiente dal proprio incarico), per nulla soddisfatto dalla risposta di Latini, ha annunciato la presentazione di un esposto alla Procura e ai Carabinieri del Nucleo Ecologico.
Intanto, l’Amministrazione comunale ha reso noto che nei giorni scorsi si è svolto un incontro con i vertici della locale Capitaneria di Porto con cui si è concordata la strategia da seguire per far sì che si possa arrivare prima della fine dell’anno ad una nuova escavazione di sabbia dai fondali antistanti il porto da destinare al ripascimento dell’arenile. I lavori porteranno all’estrazione di circa 70.000 metri cubi di sabbia per una spesa di 450.000 euro.

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