MARTINA FRANCA – Un incidente di percorso. Tanto è stato il match del ‘Benelli’ di Pesaro di appena otto giorni fa. Il Martina di ieri pomeriggio, al cospetto del Napoli, ha svolto appieno la sua parte, facendo dimenticare ai circa 4.000 tifosi pugliesi dello stadio ‘Tursi’ la scellerata domenica pesarese. Un pari, quello contro i campani, che non solo permette ai biancazzurri di restare saldamente al sest’ultimo posto, in compagnia del Cittadella, ma che conferma quanto di buono ha fatto vedere la compagine di Sauro Trillini in questo girone di ritorno. Per il ‘miracolo’ chiamato salvezza diretta manca ancora qualche punto, da prendere domenica in casa della Sambenedettese, oppure tra quindici giorni, quando in valle d’Itria arriverà un Teramo che oramai non ha più nulla da chiedere al torneo avviato alla conclusione.
Il Martina che ha sfidato Calaiò e compagni è stato abilmente ridisegnato per l’occasione da mister Trillini, il quale per una domenica ha lasciato nel cassetto il consueto (almeno in valle d’Itria) 3-4-2-1, per affidarsi al 4-4-2 con tanto di esclusione per William Da Silva (l’allenatore marchigiano ha parlato di semplice “staffetta?), ed il conseguente inserimento di Manca. Partenopei, di contro, parecchio raffazzonati, in virtù delle assenze dei vari Sosa, Capparella, Fontana, Terzi e Corrent.
I padroni di caso partono davvero forte e per un tempo, il primo, la scena sarà tutta loro: il gol, al 32’, ad opera di un colpo di testa del difensore Lisuzzo, e tanto altro ancora. Pressing, vivacità, grinta, ardore contro un avversario più forte ma in evidente difficoltà.
Occorrerà un episodio, nella ripresa, a cambiare le sorti dell’incontro, vale a dire la doppia ammonizione (al minuto numero sessanta), con conseguente espulsione, di Orazio Mitri, decisione questa molto criticata da parte dell’entourage biancazzurro. Mister Trillini infatti, commenta piuttosto amareggiato: “Ritengo che quella decisione sia stata troppo affrettata, poiché quando uno è in velocità può anche cadere in area per un minimo contatto. Insomma, un episodio da rivedere?.
Il Napoli ne approfitta subito e ristabilisce la parità con un bel diagonale del solito Calaiò, al sesto centro stagionale, che mette le ali alla banda Reja, la quale nell’ultimo quarto d’ora cerca in tutti i modi di ottenere il risultato pieno, andando però a cozzare contro un ottimo Narciso, autore di un prodigioso intervento su un colpo di testa ravvicinato di Mora.
I pugliesi soffrono fino alla fine, riuscendo però a condurre in porto un meritato pareggio. Dopo tanta sofferenza, l’allenatore dei pugliesi Sauro Trillini, in sala stampa, dice: “E’ un punto importante poiché la classifica è rimasta immutata con una gara in meno da giocare. Nonostante il caldo, abbiamo tenuto testa ad una grande squadra, però in parità numerica le cose sarebbero andate diversamente. Avevamo tante motivazioni in questa partita – continua lo stesso Trillini – e abbiamo a tratti messo in difficoltà il Napoli. Sapevamo che loro a livello tecnico hanno giocatori importanti, però noi abbiamo sempre ribaltato le situazioni. In ogni caso, giocare per oltre mezz’ora con un uomo in meno e con questo caldo è stata davvero un’impresa?.
Positivo pure il commento del presidente Gianfranco Chiarelli, il quale sembra essersi lasciato alle spalle lo sfogo successivo alla sconfitta di Pesaro: “Sono soddisfatto del risultato – afferma il numero uno del sodalizio di Via D’Annunzio – credo che il Martina abbia meritato ampiamente questo pareggio; anzi, forse meritava anche qualcosa in più.
La salvezza matematica – aggiunge infine – non è ancora raggiunta, mancano altre due partite e ci sarà da lottare fino alla fine. Il punto conquistato contro il Napoli, comunque, è prezioso nella rincorsa verso l’obiettivo stagionale e personalmente confido molto nello scontro tra Cittadella e Fermana in programma domenica prossima?.

Il tabellino di Martina-Napoli:
MARTINA (4–4–2) Narciso, Paris, Goisis, Lisuzzo, Gentilini, Campolattano (34’ st Lanzillotta), Pizzulli, Cardascio (47’ st Creanza), Manca (25’ st Da Silva), Mitri, Tondo. A disposizione: Brichetto, Fabbro, Chiarotto, Ongfiang. Allenatore Sauro Trillini
NAPOLI (4–2–3–1) Gianello, Grava, Bonomi (13’ st Schettino), Montervino, Scarlato, Ignoffo, Gatti (43’ st Montesanto), Consonni, Calaiò, Abate (40’ pt Mora), Pià. A disposizione: Renard, Romito, Accursi, Esposito. Allenatore Edoardo Reja
ARBITRO: Herberg di Messina (assistenti Luly di Ciampino e De Santis di Roma)
MARCATORI: 33’ pt Lisuzzo (M), 28’ st Calaiò (N)
AMMONITI: Paris (M), Campolattano (M), Mitri (M), Grava (N), Consonni (N)
ESPULSO: 15’ st Mitri (M) per doppia ammonizione
CORNER: 4 a 1 per il Napoli (pt 1 a 1)
NOTE: giornata calda e soleggiata, terreno in buone condizioni. Spettatori: 3678 paganti, di cui circa 800 ospiti; non erano validi abbonamenti o tessere per la giornata “Forza Martina? indetta dalla società biancazzurra. Recupero: 2’ pt; 4’ st

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