ACQUAVIVA PICENA – Venerdì scorso sono stati presentati, presso la Chiesa di San Rocco, i risultati delle ricerche archeologiche eseguite presso la Fortezza di Acquaviva. Il celebre monumento, uno dei più pregevoli della provincia e dell’intera Regione Marche, come ha ricordato l’Assessore al Turismo Andrea Infriccioli, ospita ogni anno dai venticinque ai trentamila visitatori. Val bene dunque conservarlo con cura ed arricchire il suo fascino con notizie di carattere archeologico e storico.
Le ricerche eseguite dal Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna (tra cui diversi provenienti dalla Provincia di Ascoli), hanno impiegato le più moderne tecniche di scavo e per rintracciare le più antiche fasi di vita della Fortezza. Gli studi, iniziati già nell’estate del 2004, proseguiranno grazie ad una convenzione firmata lo scorso 26 aprile tra il Dipartimento di Archeologia di Bologna, la Sopraintendenza Archeologica delle Marche e il Comune di Acquaviva Picena, per una ulteriore valorizzazione, storica, culturale e turistica, della Fortezza di Acquaviva Picena.
Presso la Chiesa di San Rocco, davanti ad una folta platea costituita dagli studenti della scuola media di Acquaviva Picena e dai cittadini acquavivani, è stato dunque illustrato il progetto “Acquaviva nella Storia: la Fortezza di Acquaviva Picena?.
Erano presenti il Sindaco di Acquaviva Tarcisio Infriccioli, il prof. Enrico Giorgi del Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna, la dott.ssa Grazia Gentili della Sopraintendenza per i Beni Archeologici della Marche, l’Assessore Andrea Infriccioli, il Sindaco di Corinaldo Livio Scattolini (comune che ha avviato già degli studi sul proprio centro storico e che funge, in qualche modo, da esempio per quanto occorre eseguire presso la Fortezza di Acquaviva), l’archeologo Letizia Neroni.
Il Sindaco di Acquaviva Tarcisio Infriccioli ha ringraziato i presenti oltre che il preside dell’Istituto Scolastico Comprensivo Lorenzo Marinelli, il presidente della pro loco Giovanni Iannone, la Banca Picena Truentina di Acquaviva e il presidente dei giovani industriali delle Marce Traiano Campanelli per l’apporto dato. Al termine dell’incontro è stata effettuata una visita presso il percorso didattico della Fortezza. Alcuni studi hanno permesso di ipotizzare che anticamente anche Acquaviva Picena, come anche Ripatransone, era formata da due distinti nuclei abitativi posti sui due colli, che poi, con il tempo, hanno formato una unica soluzione.

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