GROTTAMMARE – Sicuramente il più irriverente tra gli autori italiani che nella seconda metà degli anni Novanta comparvero nel mercato editoriale con attaccate addosso le etichette di “giovani? (complimento che allora era rifiutato, oggi, con qualche annetto in più, sarebbe meglio accolto…) e “cannibali? (per la loro attitudine al pulp, ma soprattutto per la descrizione di una società narcisista e nichilista, priva di autentici rapporti umani).
Aldo Nove, nato a Viggiù nel 1967, fece parlare di sé già al suo esordio, con quel Woobinda pubblicato nel 1996 da Castelvecchi. Tra reminiscenze degli Anni Ottanta (cartoni animati e persino una poetica sull’immagine del “cavallo bianco della Vidal?) e alienazione da non-luoghi metropolitani, Aldo Nove, assieme a Tiziano Scarpa e Niccolò Ammaniti, ha rappresentato la punta del non-movimento letterario e culturale che ha aperto le porte al nuovo millennio.
La serata di questa sera, con inizio alle ore 21:30 al Kursaal di Grottammare, metterà di fronte Aldo Nove al pubblico (ingresso libero). Non ci sarà un tema prestabilito ma si avrà la possibilità di discutere e aprire dei dibattiti dalla letteratura all’attualità culturale, politica e sociale.

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