MONTEPRANDONE – Si è svolto ieri sera il Consiglio Comunale a Monteprandone che aveva all’ordine del giorno i seguenti punti:
– Mozione del consigliere Massi Giuseppina relativa alla pubblicazione degli atti sul sito internet del Comune di Monteprandone;
– No alla proposta di legge per il riconoscimento della qualifica di “militari belligeranti? ai reclutati alle armi dalla Repubblica di Salò a firma dei consiglieri di maggioranza;
– L.R. 12/92: determinazione degli oneri di urbanizzazione secondaria da destinare alle confessioni religiose;
– Sentenza del Tribunale di Teramo n. 326/2004, provvedimenti attuativi;
– Gestione bilancio di previsione 2005: variazione di bilancio annuale ed alla relazione previsionale e programmatica.
Per quanto concerne la mozione del consigliere Massi è stato il Sindaco Menzietti a chiarire l’accaduto spiegando che è stata l’amministrazione ad autorizzare il responsabile del CED (centro elaborazione dati) a sospendere tale servizio per poter permettere lo stesso a svolgere l’attività di gestione del sito ed il suo adeguamento alle norme vigenti. Il consigliere Massi propone all’Amministrazione che venga attivata un’area di accesso riservata ai consiglieri comunali.
Al secondo punto all’ordine del giorno, dopo la relazione del consigliere Fares e le osservazioni fatte dai consiglieri Massi, Calvaresi, Camilli e Malavolta, il Consiglio ha votato a maggioranza il no alla proposta di legge nazionale sul riconoscimento della qualifica di “militari belligeranti? ai militanti della Repubblica Sociale Italiana.
In merito al successivo punto il Consiglio, a maggioranza, ha deliberato l’abbassamento per l’anno 2005 della quota percentuale dei proventi degli oneri di urbanizzazione secondaria destinata alle confessioni religiose dal 30% (come previsto dalla legge regionale 12/92) al 20% per far fronte alle spese straordinarie che il Comune ha sostenuto a causa delle avverse condizioni meteorologiche verificatesi per il ripristino urgente della viabilità e per assicurare l’incolumità della cittadinanza.
L’Assessore al Bilancio, Romano Speca, ha poi illustrato la sentenza del Tribunale di Teramo con la quale il Comune di Monteprandone è stato condannato a pagare la somma di Euro 72.236 in merito alla controversia con la ditta Scarpantoni e Troiani. A tal proposito è stata necessaria una variazione di bilancio in quanto la sentenza è immediatamente esecutiva.

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