SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Lavori in corso. Questa la scritta che campeggia in gran parte della città. L’Amministrazione gioca sul tavolo della scena politica locale la carta delle ‘grandi opere’, in vista di fine legislatura e quindi dell’appuntamento ‘clou’ delle elezioni amministrative 2006. Lungomare sud, viale De Gasperi, viale Secondo Moretti: la Giunta Martinelli ha avviato da mesi la macchina dei lavori per la riqualificazione di tre snodi cruciali della vita cittadina. Non si tratta di semplici ritocchi ma di sostanziosi interventi di sistemazione. Facciamo il punto sui lavori in corso.

Lungomare
L’intervento di riqualificazione della passeggiata a mare, avviato lo scorso ottobre, interessa i primi 700 metri del viale, a partire dalla Rotonda di Porto d’Ascoli (Piazza Salvo D’Acquisto), e prevede il rifacimento della condotta idrica, la realizzazione della nuova condotta delle acque bianche, delle caditoie, del marciapiede centrale (che sostituisce la vecchia aiuola spartitraffico), la creazione di rotonde a mare con giardini tematici, il rifacimento degli arredi e delle superfici. Valore complessivo dell’intervento 2,1 milioni di euro. I lavori dovrebbero terminare entro fine maggio. Dal prossimo settembre l’intervento di sistemazione del lungomare sud dovrebbe comprendere anche il tratto rimanente, fino al Las Vegas (lungo circa 1.200 metri), per un importo di circa 4 milioni e 500 mila euro.

Viale de Gasperi

Il progetto prevede la riqualificazione di circa 400 metri del lato ovest, dall’incrocio con via Montello fino a quello con via Abruzzi. L’intervento ha riguardato inizialmente lo smantellamento dell’attuale pavimentazione e il rifacimento di servizi e sottoservizi. Successivamente verrà creata la nuova pavimentazione in travertino di 3 colori, che sarà completata con uno schema per il gioco della campana. L’opera contempla, inoltre, la sistemazione parziale delle aiuole in prossimità degli attraversamenti pedonali, la posa di asfalto fonoassorbente, la nuova segnaletica stradale e la disposizione di nuovi elementi di arredo urbano (tra questi, gli attraversamenti pedonali rialzati, ‘led’ di regolamentazione della viabilità, dissuasori per impedire l’invasione dei marciapiedi da parte delle vetture). Nelle intenzioni dell’Amministrazione, il progetto mira ad assicurare l’incolumità del transito pedonale. In tal senso, verrà realizzata la cosiddetta ‘zona 30’ per impedire ai veicoli di marciare ad una velocità superiore a 30 chilometri orari, garantendo così la sicurezza dei pedoni. I lavori proseguono secondo la tabella di marcia.

Viale Secondo Moretti
I lavori di riqualificazione e arredo della centralissima via di S.Benedetto proseguono a ritmo serrato. L’intervento interessa il tratto ad est di via Buozzi e si estende, a nord, fino ad un ampio tratto di via Paolini e,a sud, fino al primo tratto di viale delle Palme (fino all’incrocio con via Mazzocchi). I lavori si concluderanno entro la fine dell’anno (prevista un’interruzione per la stagione estiva). La prima parte dell’opera si è conclusa con la realizzazione della pavimentazione in cubetti di porfido e granito disposti ad onda e cornici di marmo “Trani? a ridosso degli edifici e con la messa a dimora di palme del genere ‘washingtonia filifera’. Oltre il ponte della ferrovia il disegno dell’intervento cambia con la posa di cubetti di granito rosa, con l’arco di testata realizzato con cubetti di marmo bianco di “Carrara?.
Tra i progetti in cantiere da portare a termine entro la fine del mandato, l’Amministrazione comunale ha in programma la riqualificazione della nuova passeggiata del molo sud (l’intervento prevede la creazione di 60 corpi illuminanti bassi, cordonate in travertino per delimitare la fascia pedonabile e un impianto d’illuminazione sul lato esterno del molo per valorizzare le opere di “Scultura viva?) e la realizzazione della piazza S.Pio X. Su quest’ultimo intervento pesa, tuttavia, la ‘spada di damocle’ del mancato accordo con i proprietari dell’area, con il rischio sempre più probabile di un eventuale esproprio.
E il nuovo Piano Regolatore? Considerando il fisiologico iter burocratico che il progetto richiede e lo stallo del dibattito politico nella maggioranza, è facile pensare che l’opera ‘monstre’ fortemente voluta dalla Giunta Martinelli veda la luce non prima dei prossimi cinque anni.

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