SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Andando a San Benedetto, abbiamo ascoltato le opinioni di Roberto Cornacchia, dello chalet Sud-Est di San Benedetto: “Le prenotazioni non si discostano da quelle della passata stagione. Il 90% dei turisti sono italiani, molto attenti nello spendere poco e bene?. Riguardo l’aumento del canone Cornacchia non esita a definirlo “spropositato, mette a tappeto l’industria turistica?. Tuttavia, riguardo al temuto “rincaro? sui servizi, il Sud-Est forse rivedrà i prezzi al ribasso, in quanto “c’è sempre più concorrenza tra i vari operatori?. Il Sud-Est, come ogni anno, punterà soprattutto sull’intrattenimento con tornei sportivi e serate con liscio e balli di gruppo.
Poco distante dal Sud-Est c’è lo chalet Spiaggia d’Oro, gestito dalla signora Armida Del Zompo: “C’è la crisi e le persone spendono poco. L’aumento del canone rende incerta la programmazione e crea ulteriori preoccupazioni. Riguardo agli orari, posso dire che San Benedetto sta diventando, sempre di più, una spiaggia di riposo. E’difficile far cambiare questa mentalità alle persone, anche perché anche tra noi operatori turistici spesso non c’è unità d’intenti e poi ci sono troppe regole a frenarci. Ci sono diversi problemi da risolvere, a partire dalla mancanza dei parcheggi, alla pulizia del marciapiede alla poca cura del lungomare in genere e la sua scarsa illuminazione.?
Domenico Ricci, dello chalet Paradise Beach, di San Benedetto, spiega che “ho i miei clienti fissi, la maggior parte italiani, che ogni anno confermano per la stagione successiva, con grande entusiasmo. Il nostro pezzo forte, sono gli aperitivi di frutta fresca e le feste in spiaggia.? Ricci ha le idee chiare: “I prezzi rimarranno fermi, tuttavia la decisione dell’aumento del canone demaniale è stata presa tenendo in mente il litorale Tirreno, dove si paga persino l’ingresso in spiaggia! San Benedetto si trova in una fascia più alta, la B, rispetto a realtà, come la Sardegna, la Sicilia, la Costiera amalfitana, la Toscana, che sono in fascia C.? Riguardo l’erosione, Ricci ricorda che “era un problema già negli anni 70-80, ai tempi del boom turistico a San Benedetto. Ora pur essendocene le possibilità di effettuare dei lavori, tramite stanziamenti da parte della Regione, non si trova la soluzione ideale.?

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