SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Sala giunta del Municipio ha accolto questo pomeriggio la seduta d’insediamento del Comitato di indirizzo della Riserva naturale della Sentina, l’organo previsto dalla normativa regionale che istituisce l’area protetta e che avrà il compito di fornire al Comune le linee guida per la gestione dell’area.
C’erano il presidente Enrico Damiani, nominato dal Comune di S. Benedetto insieme con l’altro componente Nicola Guidotti, l’assessore Massimo Marcaccio in rappresentanza della Provincia di Ascoli, il prof. Edoardo Biondi, che insegna Botanica ambientale ed applicata e Ecologia del paesaggio all’Università Politecnica delle Marche (nominato dal Comitato tecnico scientifico per le aree protette della Regione). Assente giustificata la Regione con l’appena riconfermato assessore Marco Amagliani impossibilitato a partecipare.
C’era invece l’assessore all’ambiente del Comune di Ascoli Claudio Sesto Travanti che ha precisato di partecipare solo come rappresentante del “proprietario? di una porzione della Sentina. Il Comune di Ascoli, infatti, in disaccordo sulla composizione del Comitato, non ha ancora provveduto a nominare il suo esponente: Travanti ha comunque assicurato che l’argomento sarà affrontato nella riunione di Giunta.
L’Assessore all’ambiente del Comune di S. Benedetto Ruggero Latini ha dato il benvenuto ai componenti il Comitato, ricordando l’unità di intenti raggiunta con Provincia e Regione per raggiungere l’obiettivo dell’istituzione della Riserva e auspicando che, tra i primi atti del comitato, vi sia la creazione di un organismo di relazione con il mondo delle associazioni e con i cittadini. L’assessore provinciale Marcaccio ha dato atto a Latini di essersi impegnato in prima persona per superare gli ostacoli, tanto che la Provincia ha volentieri rinunciato a gestire l’area, come previsto originariamente dalla Regione, a vantaggio del Comune rivierasco. Marcaccio ha concordato sulla necessità di assicurare la partecipazione popolare alle scelte che saranno compiute.
Il prof. Biondi ha invece sottolineato il valore ambientale unico della Sentina, anticipando il suo impegno a favore di un recupero della zona, soprattutto di quella più vicina al mare che, per legge, ha la massima tutela e dove va preservato un delicato equilibro ambientale. Il docente ha ricordato come si possa accedere a finanziamenti europei, anche per sperimentare innovative forme di salvaguardia della costa come il sistema delle dune: a tal proposito, ha invitato i membri del Comitato a partecipare ad un convegno in programma il 19 e 20 maggio ad Ancona in cui sarà presentata un’esperienza del genere effettuata con successo nella città spagnola di Valencia.

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