GROTTAMMARE – E’ terminato il Bea ed è stato un successo, con i suoi 5.000 visitatori; ma al di là dei numeri, è già tempo di valutazioni e di rilancio del turismo rivierasco (intendendo con questo termine l’intera area della città “Riviera delle Palme?, ovvero da San Benedetto a Spinetoli, Offida e Cupra Marittima).
Ne hanno parlato, in mattinata, nel corso di una conferenza stampa tenuta presso la sala Giunta del Comune di Grottammare, diversi rappresentanti del mondo economico locale, oltre che lo stesso sindaco di Grottammare Luigi Merli.
“Ieri sera siamo stati alzati fino alle tre di notte per pensare all’edizione del prossimo anno?, ha dichiarato Marco Calvaresi, presidente del Consorzio Turistico Riviera delle Palme e dello stesso Bea. “Ringrazio Ido Perozzi della Vinea per il suo apporto: tutti insieme stiamo cominciando, addirittura, a creare un processo inverso tra costa ed entroterra: c’è chi viene nelle nostre spiagge perché attratto dalle nostre colline?.
Il Sindaco Merli ha prima ricordato che “il turismo balneare è forse giunto al suo apice, nel senso che le presenze sono elevate ma con il problema dell’erosione sarà difficile migliorare?. Merli ha tuttavia puntato l’analisi su un tipico problema: la “Riviera delle Palme? è di fatto da considerare come un’unica città, ma le politiche turistiche (e non solo) fanno sì che su questo spicchio di territorio, non grandissimo ma densamente abitato, insistano troppe politiche differenti. Grottammare, da parte sua, “dal 1998, in sede di Piano Regolatore, ha impedito che chi ha sviluppato volumetrie per insediamenti turistici li possa convertire in mini-appartamentini? (come purtroppo sta accadendo a San Benedetto, ndr), e inoltre “abbiamo scelto come cardini dello sviluppo cittadino proprio il turismo e il vivaismo, precludendo di fatto l’espansione della piccola industria?.
Parole che, secondo noi, confermano ancor di più la necessità di un coordinamento non solo turistico ma generale di tutte le politiche economiche fra i comuni della “Riviera delle Palme?: impossibile promuovere un comprensorio in maniera unitaria se, ad esempio, i Piani Regolatori parlano lingue completamente diverse. Ed è solo un esempio.
Merli ha anche centrato l’interesse sulla promozione (“Abbiamo il 90% dei turisti che vengono dall’Italia: serve allora spendere tanti soldi per promuoverci all’estero??) e sul tipo di turismo cui bisogna puntare (“Il nostro turismo è di tipo familiare, inutile fare feste rumorose in spiaggia: scaccerebbero via le famiglie?). Sul Bea, pur complimentandosi con l’iniziativa, Merli ha dichiarato che “non deve diventare una fiera paesana: e allora, per cominciare a promuovere il turismo, si cominci, ad esempio, a coinvolgere i privati e ad appianare i debiti del Consozio Turistico?.
Parole, queste ultime, che non hanno trovato l’accordo pieno di Luca Vizioli, direttore provinciale dell’Assindustria: “Occorre piuttosto segmentare l’offerta turistica ma soprattutto cercare di smetterla con un’economia, turistica o meno, di tipo spontaneistico.?
Ido Perozzi, presidente della Vinea di Offida, ha parlato delle iniziative realizzate in occasione del Bea, ha spiegato che il Bea “deve divenire un momento sinergico tra l’entroterra e gli albergatori?, e soprattutto occorre “dare certezze di bilanci al Consorzio Turistico e maggiori certezze organizzative: e meno male che un mese prima del Bea ci hanno detto che il Palacongressi non era agibile?.
Luciano Aubert, responsabile del settore agroalimentare dell’Assindustria, ha ribadito che “occorre alzare il target del visitatore, applicando dei marchi d’area per i nostri prodotti, come il Marchio piceno adottato da quaranta aziende del settore agroindustriale locale.?
Maria Basili della CNA ha ribadito “la necessità per lavorare da subito alla prossima edizione?, mentre va sottolineata la bella iniziativa condotta assieme alla CIA (rappresentata da Sabrina Ferretti): nella Palazzina Azzurra sono stati messi in mostra delle elaborazioni culinarie che hanno riscosso grande successo: in particolare sono stati distribuiti oltre dieci chili di cioccolato attraverso più di duemila cialde da due grammi.
Anche Vincenzo Polini della Coldiretti ha posto l’accento “sulla necessità di non scaricare le colpe su altre categorie economiche, e di valutare il nostro territorio nel complesso, in maniera generale.?
Il Presidente Calvaresi, al termine, ha ringraziato Claudio Giacomini e Maurizio Marzetti di Atlante Congressi, l’Ais (l’Associazione Italiana Sommelier) e l’Istituto Alberghiero di San Benedetto.

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