SORA – E adesso sognare non costa nulla. Il Sora, a immagine e somiglianza del grintoso Eziolino Capuano, dopo una delle settimane più tribolate della storia del sodalizio ciociaro – lo ‘sciopero’ dei giocatori per la mancata corresponsione da parte della società di alcuni stipendi arretrati e la conseguente manifestazione degli ultras bianconeri, a chiedere lumi in merito all’intricata questione – ha compiuto un’autentica impresa andando a vincere al ‘Santa Colomba’, dove il Benevento non perdeva dallo scorso 13 marzo, quando all’ombra del Sannio passò il Napoli di De Laurentiis.
Il colpaccio della Capuano band assume contorni ancor più sorprendenti se pensiamo che i bianconeri si sono permessi il (rischiosissimo) lusso di sprecare un rigore , oltre ad aver ribaltato il risultato a sfavore nell’ultimo quarto d’ora di gara, andando a pescare il tiro da tre punti – con il solito Magliocco, autore di una doppietta e giunto a quota 15 nella classifica generale dei marcatori del girone B – al 92’. Morale: Sora vincente e quart’ultimo posto della graduatoria inaspettatamente guadagnato sul campo di una delle più serie pretendenti per i play off.
Se il Sora da qui al prossimo 15 maggio sarà quello visto due giorni fa in Campania, non pare assurdo poter pensare, come ha detto lo stesso tecnico ciociaro – dando ai suoi un due per cento di potersi salvare senza ricorrere ai play out – in una salvezza diretta. La corsa può essere fatta su tutte le squadre che precedono i bianconeri, vale a dire Martina, Cittadella e Fermana. Certo le prossime due gare appaiono proibitive (Samb al ‘Tomei’ e Avellino in Irpinia), ma se teniamo conto che il Cittadella all’ultima giornata dovrà fare visita agli uomini di Capuano e al fatto che l’attuale torneo sta regalando continue sorprese e colpi di scena – come la vittoria dell’ormai retrocessa Vis Pesaro ai danni del Martina – non è ancora detta l’ultima parola.
La cosa più importante adesso è tenere il gruppo compatto, lasciando stare la questione degli stipendi e le preoccupazioni che serpeggiano in seno alla tifoseria. Compito che spetta a mister Capuano, chiamato a ripetere il ‘miracolo’ della stagione passata. Stavolta avrebbe un valore ancora più grande e sorprendente. Si ricomincia oggi pomeriggio quando la squadra si ritroverà per preparare il penultimo impegno casalingo della stagione, al cospetto della lanciatissima Sambenedettese di Davide Ballardini.
E a tal proposito intanto, mentre il presidente Signore fa sapere che l’obiettivo del sodalizio di via Lungo Liri è di salvare e la categoria e la società, Eziolino Capuano si toglie i classici sassolini dalla scarpa, affermando: “Senza palloni, senza divise, senza soldi, ma con una volontà ferrea continuiamo a crederci. So che può sembrare un miracolo, eppure c’è stato chi, ad un certo punto della stagione, non ha più creduto in me. Mi hanno abbandonato tutti. Sono stato anche esonerato in modo maldestro e vergognoso (lo scorso 27 febbraio, dopo la sconfitta interna contro il Padova, ndr), eppure credo che se a Sora esiste ancora il calcio una piccolissima parte di questo merito mi spetti di diritto?.

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