*Ho letto con sincero imbarazzo le proclamazioni del capogruppo di F.I. Augusto Evangelisti che, d’improvviso, abbandonando umiltà, moderazione e riconoscenza, si addentra per la prima volta in 4 anni nei complessi territori della polemica politica. Comprendo i suoi momenti di sconforto legati all’ennesimo fallimento di Forza Italia, ma le sue sentenze nei miei confronti, esternate solo dopo che ho costituito il gruppo del Nuovo PSI in Consiglio Comunale, hanno oltrepassato il limite ben oltre il dovuto e, naturalmente, meritano replica.
Del capogruppo di Forza Italia, oggi, mi deludono e sorprendono:
1) L’incoerenza morale di chi ritiene di rappresentare i “moderati”, ma alla prima occasione fa sproloquio come l’ultimo degli estremisti, oltretutto contro un suo nuovo alleato di governo.

2) L’irresponsabilità politica di chi oggi in Forza Italia non individua alcuna crisi, né la ghettizzazione dei rappresentanti dell’area riformista e liberale, né i conseguenti cali in termini di consenso, degli iscritti, dei giovani, delle donne, degli eletti.

3) L’inadeguatezza culturale, rispetto al ruolo istituzionale, di chi dichiara l’automatica lontananza del “laico” rispetto alle religioni: io, laico e riformista, sono un credente da sempre, di famiglia cattolica orgogliosa di esserlo da generazioni. Credo nella dottrina sociale della Chiesa e, dagli insegnamenti di Don Sturzo, ritengo che Cristo sia universale e di tutti, non di parte (di partito appunto); non ho mai ritenuto corretto coinvolgere la figura cristiana in politica per la ricerca di facili consensi. Per questo ho sempre creduto nella laicità della politica e delle istituzioni.

4) La ricerca di incarichi di chi, pur avendo ottenuto un modesto risultato elettorale (ultimo nella lista degli eletti di F.I.), ad oggi detiene sia la carica di Vice Presidente del Consiglio che quella di Capogruppo, anche quando sarebbe stato opportuno lasciarla ad altri per il buongoverno. Inoltre, in molti sono a conoscenza della sua volontà di insediare il posto dell’assessore Poli ai Lavori Pubblici, che invece sta ben lavorando e gode di tutta la mia stima. Qualcuno, tra cui il sottoscritto, è anche a conoscenza del suo forte interesse per un prossimo incarico al CDA dell’ATO.

5) L’ambigua posizione di chi difende a spada tratta molti esponenti locali di Forza Italia sulla stampa e nelle pubbliche sedi ma, inesorabilmente e puntualmente, li sconfessa in quelle private.
Auspico che in futuro, attraverso sereni momenti di riflessione, il capogruppo di Forza Italia possa riacquistare buon senso e buone maniere per tentare di ricostruire, speriamo tutti assieme, ovvero anche col prezioso contributo del Nuovo PSI, un percorso efficace che ci porti alle prossime scadenze elettorali uniti, preparati e pronti al confronto.
*Paolo Forlì, capogruppo consiliare Nuovo PSI

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