*Intervengo su quanto è apparso sulla stampa circa una mia presunta incompatibilità a votare nella delibera concernente il condono ICI non per spirito di polemica, che lascio all’Unione per quando non ha argomenti di discussione o contrapposizione, ma semplicemente per chiarire che la mia posizione era stata da me esaminata e partecipata con gli amici e colleghi di maggioranza.
Se sono intervenuto nella discussione e ho partecipato alla votazione (per altro non determinante) è stato perché in coscienza e professionalmente ritengo di non essere in situazione di incompatibilità e/o conflitto di interessi.
Delle migliaia di cittadini che hanno avuto accertamenti ICI ne ho patrocinati in Commissione Tributaria Provinciale e Regionale solo due e alla data di approvazione del condono (28/02/05) i relativi procedimenti non erano più pendenti, e quindi non sono condonabili, poiché le sentenze non erano state appellate nei termini di legge. In più il dottore commercialista non ha titolo per ricorrere per Cassazione.
Se l’Unione vorrà fare ricorso, ne ha pieno diritto, ma non ha certamente il diritto di emettere sentenze, né tanto meno ammonimenti morali. Se qualcuno sull’ICI deve chiedere scusa ai cittadini è proprio la sinistra che la usò come arma politica facendone abilmente ritardare le notifiche prima delle elezioni del 2001.
*Mario Bianconi consigliere comunale di Azione Indipendente

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