OFFIDA – Nella serata di venerdì 22 aprile si è aperto ufficialmente il secondo Banco Enogastonomia Artigianato (Bea) del medio versante Adriatico. La fiera delle tipicità della Riviera delle Palme, del Piceno e del Teramano, si terrà infatti nei giorni di sabato, domenica e lunedì. Saranno circa 80 gli espositori di prodotti tipici enogastronomici e dell’artigianato che in questi giorni saranno presenti negli stand allestiti lungo il corso di San Benedetto, in prossimità della Palazzina Azzurra.
L’obiettivo dichiarato del Bea è quello di ampliare l’offerta turistica rivierasca, che attualmente non può più basarsi sull’antico binomio sole e mare, ma che deve arricchirsi del patrimonio culturale, paesaggistico e storico dell’intero territorio.
A conferma di questa tendenza, ieri la presentazione del Bea è avvenuta ad Offida, presso la sede della Vinea, enoteca regionale che ha la fortuna di avere la propria sede in uno dei gioiellini di cui è disseminata l’architettura picena, ovvero l’ex monastero di San Francesco.
Erano presenti, oltre al presidente del Consorzio Turistico “Riviera delle Palme? e del Bea stesso, Marco Calvaresi, anche i rappresentanti di alcuni dei comuni che aderiscono al Consorzio e allo stesso Bea, come l’Assessore al Turismo di San Benedetto Bruno Gabrielli, il Sindaco di Offida Lucio D’Angeli, il Sindaco di Ripatransone Paolo D’Erasmo, l’Assessore al Turismo di Acquaviva Picena Andrea Infriccioli.
Dopo aver visionato alcuni filmati girati in occasione del Bea 2004 dal giornalista Carlo Di Giovanni, i politici hanno espresso, al di là dei diversi colori politici, una visione univoca di quelle che devono essere le politiche turistiche dell’intera “Riviera delle Palme?: ovvero unità d’intenti, promozione reciproca ben sapendo che il mare è e resterà il principale polo d’attrazione turistica, ma soltanto attraverso un’opportuna osmosi dei flussi turistici con l’entroterra e una segmentazione dell’offerta verso sistemi di alta qualità sarà possibile concorrere sui mercati nazionali e internazionali. “Il Bea è la vetrina di tutti?, ha spiegato, alla stampa locale e specializzata, Marco Calvaresi, che si è congratulato dello stimolo di uomini come Edo Perozzi, presidente della Vinea: “Abbiamo bisogno di persone che lavorino per il territorio, non di persone che vogliono la vetrina.?
Ringrazio Calvaresi per aver ideato il Bea – ha infatti detto Lucio D’Angeli – Tutti abbiamo compreso l’importanza della promozione turistica del territorio. Qui ad Offida, in particolare, sono da apprezzare le iniziative di valorizzazione del vino e la nascita di nuovi vini doc.?
Bruno Gabrielli ha dichiarato che le Marche “sono da considerare una regiona al plurale, e questa ricchezza, che permette di avere in trenta chilometri il mare e la montagna, deve essere colta?. Paolo D’Erasmo ha posto l’accento sulla necessità che i diversi enti facenti parte del Consorzio Turistico “capiscano l’importanza di concertare le loro politiche e impieghino i fondi necessari per realizzare iniziative di questo genere?. Parole condivise da Andrea Infriccioli che ha affermato che “il Comune di Acquaviva Picena crede moltissimo nel Consorzio e in questa azione di rete.?
Il Bea prevede anche alcuni appuntamenti interessanti: nella giornata di sabato, alle ore 17 presso la Palazzina Azzurra, saranno divulgati alcuni risultati di una ricerca condotta dall’Eurispes tra i turisti della “Riviera delle Palme?, mentre lunedì è previsto l’arrivo di Miss Italia 2004, Cristina Chiabotto, che incontrerà la stampa e i “fans? alle ore 16, sempre alla Palazzina Azzurra.

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