SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tornando con la mente al giorno in cui vennero presentati i nuovi giocatori della Samb, non posso che tirare un sospiro di sollievo. Quando vidi, in sala stampa, le facce da bravi ragazzi di Spadavecchia, Cigarini, Cornali, Gazzola, Favaro, Bogliacino, Amodio, pensai: “E questi se li sbranano vivi!� Il primo tempo della prima uscita ufficiale, contro la Fermana in Coppa Italia, sembrava confermarlo. Un amico, tra il primo e il secondo tempo, salì nei box della stampa e mi disse: “Ma hanno capito che in C1 non si può presentare una squadra del genere?�
Invece abbiamo visto tutti, carta e classifica alla mano, dove siamo arrivati. E questo è il momento di non mollare. Il momento in cui tutto può accadere. Prima, però, occorre concentrarsi sulla sfida contro il Lanciano. Decisiva per gli abruzzesi, che in caso di sconfitta uscirebbero dalla zona play-off definitivamente. Parzialmente decisiva, in caso di vittoria, anche per la Samb: i rossoblù salirebbero a quota 47, a quattro punti da quella che sarà, presumibilmente, la quota necessaria per centrare il quinto posto (potrebbero bastarne anche 50, specie tenendo in considerazione alcuni vantaggi negli scontri diretti con Benevento, Reggiana e Padova).
Domani ci si aspetta un Riviera delle Palme straboccante di gioia e tifo. Occorre onorare questi “ragazzini terribili�, per quanto hanno fatto e per quanto dovranno ancora fare con la maglia della Samb.
REGGIANA. Confermato lo 0-3 a tavolino ai danni della Reggiana in relazione alla partita contro il Benevento (vinta 2-1 sul campo), a causa della monetina che mandò in ospedale il giocatore sannita De Liguori. La Reggiana farà ricorso presso la Commissione di Appello Federale contro la decisione della Commissione Disciplinare ma, effettivamente, in tempi di “tolleranza zero� nei confronti della violenza negli stadi, non capiamo come tale decisione possa essere modificata.

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