Pregiatissimo Direttore,
vorrei fare alcune considerazioni sull’argomento dei sondaggi online, di cui fate spesso uso nell’ottima versione web del Vostro già eccellente giornale.
Alcuni anni fa realizzai uno studio sull’argomento, pressoché in concomitanza con una ricerca analoga svolta dal Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino. Entrambe i lavori giunsero ad analoghe conclusioni, che furono ampiamente illustrate ad Infosecurity 2004.
Cercherò di riassumere brevemente le risultanze delle due ricerche.
∑ I sondaggi su Internet sono un fenomeno recente ed in costante diffusione;
∑ E’ importante l’attendibilità dei risultati di un sondaggio, specialmente quando l’argomento trattato può influenzare eventi rilevanti della vita politica e sociale;
∑ E’ estremamente difficile garantire l’affidabilità e la non manomissione di un sondaggio in Internet
I tre problemi fondamentali sono i seguenti:
∑ La quasi totalità dei metodi utilizzati per i sondaggi in Internet non garantiscono un’adeguata sicurezza contro la manomissione;
∑ I risultati possono essere facilmente alterati attraverso meccanismi di voto automatico;
∑ Non viene garantita la possibilità di voto ad ogni utente della rete.
I due metodi attualmente utilizzati per prevenire alterazioni dei risultati di un poll sono i seguenti:
IP locking
Effettua un controllo sull’IP del client. Se l’IP è già presente in un database, il client non può votare. Purtroppo questo metodo non è immune da gravi problemi:
∑ Gli utenti connessi da una LAN che usano il NAT non possono votare correttamente dal momento che condividono lo stesso indirizzo IP. Sono praticamente tutti gli impiegati di aziende, enti pubblici, studi ed associazioni. Dalle statistiche attuali, rappresentano quasi il 60 % dell’utenza Internet, con forte tendenza all’aumento;
∑ Gli utenti connessi attraverso IP dinamici possono effettuare votazioni multiple. Si tratta di un numero rilevante di utenti, praticamente tutti coloro che utilizzano connessioni ADSL a basso costo o che ancora si collegano tramite linea telefonica o ISDN; rappresentano il 30 % dell’utenza Internet;
∑ Gli utenti di postazioni in multiutenza non possono votare correttamente poiché presentano lo stesso indirizzo IP; praticamente tutti i sistemi operativi attuali consento l’utilizzo della postazione da parte di più utenti.
Cookiee
Il server utilizza i cookies per tenere traccia delle votazioni dei client. Anche in questo caso si hanno gravi problemi:
∑ I cookie risiedono sul client, quindi possono facilmente essere cancellati consentendo votazioni multiple;
∑ I cookie possono facilmente essere disabilitati, ed anzi questa è la tendenza generale, considerati i problemi di sicurezza che possono determinare.
Anche qualora vengano usati congiuntamente ambedue i metodi, come mi sembra accada nel Vostro caso, i metodi di prevenzione suddetti possono essere facile aggirati anche dai meno esperti.
Nel corso dello studio menzionato in apertura, furono individuati dei metodi piuttosto sofisticati che potrebbero essere applicati per garantire sondaggi “sicuri?, ma non risultano al momento siti Intenet che utilizzino queste tecnologie.
La conclusione a cui voglio arrivare è la seguente: è necessario considerare attentamente quali sondaggi elettronici sottoporre all’opinione pubblica. Se, per esempio, si vuole sondare il gradimento del proprio sito Internet, non credo sia necessario investire in metodi sicuri di voto. Ma se si deve intervenire su argomenti importanti, come ad esempio il gradimento popolare per un candidato politico, è fondamentale che si faccia estrema attenzione all’affidabilità del sistema utilizzato. Quanto meno, vanno evidenziati con grande chiarezza agli utenti i limiti di attendibilità del metodo.
La ringrazio per l’attenzione e, qualora volesse pubblicare questa mia con l’intento di chiarire ai suoi lettori pregi e difetti dei sondaggi presenti nel sito, sono a sua completa disposizione.
Mauro Cecchi
System Architect

Gentile signor Mauro Cecchi,
apprezziamo il suo dettagliato intervento che sicuramente aiuterà noi e i lettori a capire l’uso e l’importanza dei sondaggi on-line. E’ vero, i sondaggi on-line non hanno il carattere della scientificità, al di là dei motivi tecnici e dei tentativi di frode (questi veramente biasimevoli!) soprattutto per una caratteristica: il parere viene espresso solo da chi è interessato e non è dato conoscere la composizione del campione che ha risposto.
Per questo vanno presi con le molle (ma lo stesso dovrebbe essere per tutti i sondaggi “superscientifici” che riempiono pagine e pagine di giornali, non solo sulla politica, ma anche sul sesso, sulle automobili, sull’orario di sveglia alla mattina, su chi preferisce il vino alla birra e viceversa…sondaggi condotti su un universo di magari 500 o 1000 persone su base nazionale – su 57 milioni di cittadini! – e spacciati come sacrosanta verità…).
Tornando a bomba, non escludiamo una ulteriore ‘messa a fuoco’ dei nostri sondaggi (ipotesi che era già nella nostra ‘cartella’ di aggiornamento del sito), che, pur con i limiti sopra esposti, sono sempre in grado di fornire una valida indicazione delle idee dei nostri lettori. Il sondaggio on-line, infatti, è una ottima forma di partecipazione democratica, uno strumento utile a rappresentare le idee e a favorire la discussione. Non escludiamo che entro qualche anno, grazie alla tecnologia, essi diventino il principale strumento per conoscere il gradimento di qualsiasi tipo di iniziativa.
Cordiali saluti,

La Redazione

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