SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un girone B bello, avvincente, combattuto e che soprattutto promette di emozionare sino alla fine. Mancano appena quattro domeniche. Nulla è stato deciso. Un verdetto appena, seppure non ufficiale: la Vis Pesaro fa il suo ritorno in quarta serie dopo cinque anni. Per il resto rimangono in bilico due posti da assegnare nella griglia play off, come da conoscere sono pure i nomi delle compagini che si contenderanno la permanenza nella categoria, nel corso delle gare valevoli per i play out.
Occhi puntati su due campi, vale a dire il ‘Partenio’ ed il ‘Riviera delle Palme’.
In Irpinia va in scena il match clou dell’anno, quello che vede di fronte l’Avellino, secondo, ed il Rimini, capolista con appena tre lunghezze di vantaggio sui biancoverdi. Come dire: lo spazio di una vittoria, quella che i padroni di casa tenteranno di acciuffare dopo aver prima dilapidato malamente gli sforzi profusi nell’arco di un’intera stagione e poi recuperato la bellezza di cinque punti in due soli turni. Non si potrà non tenere conto dell’aiuto, notevole, di uno stadio pieno all’inverosimile e traboccante di entusiasmo. Partita in ogni caso dal pronostico incertissimo, anche se va detto che gli uomini di Oddo tra le mura amiche hanno perso in appena due circostanze.
Nelle Marche il Lanciano proverà a salire sull’ultimo treno che porta diritti agli spareggi per la B. Non sarà facile: la Samb è più che intenzionata a difendere il quarto posto, seppure in coabitazione con il Benevento, guadagnato con tanta fatica. Il sodalizio di Viale dello Sport si appella alle presenze ed al calore del pubblico rossoblù, i frentani si aggrappano, orfani di Maurizio Nassi, all’ex Andrea Soncin. Le due contendenti giungono allo scontro diretto con tre punti di differenza in classifica e con ‘credenziali’ diametralmente opposte: appena tredici punti nel girone di ritorno per gli abruzzesi, diciotto per i marchigiani, ma soprattutto: la Samb non perde in casa dallo scorso 30 gennaio (Samb-Fermana 0-1), il Lanciano non vince fuori dal lontano 10 ottobre, quando si impose sul campo della Spal.
Il Napoli ospita il Foggia in un incontro che non ha molto da dire in termini di graduatoria. I partenopei, già con la testa agli spareggi, hanno definitivamente abbandonato il proposito di conquistare il secondo posto, mentre i pugliesi sono ormai nella condizione di sentirsi salvi. Match più per gli amanti delle statistiche: al ‘San Paolo’ si sfidano due delle maglie più gloriose del Sud ‘pallonaro’, con all’attivo una moltitudine di tornei nella massima serie.
Se la vedranno invece con squadre che lottano per la ‘sopravvivenza’ le altre candidate ai play off. Il Benevento ospita un Sora reduce dall’incoraggiante punto guadagnato cinque giorni fa contro il Napoli, ma scosso dallo sciopero attuato dai giocatori bianconeri due giorni fa, in merito ad alcuni stipendi arretrati non corrisposti. I sanniti, grazie all’impresa dell’Euganeo di Padova, hanno la reale opportunità di centrare un obbiettivo dichiarato a ‘bocce ferme’, nel corso del mercato estivo, ma poi miseramente abbandonato dopo poche settimane di campionato. Con un calendario più che favorevole ed una condizione in crescita, Molino e compagni si candidano a recitare il ruolo della sorpresa numero uno di questo scorcio finale di stagione.
Il Padova scende all’ ‘Angelini’ di Chieti a far visita ad un ‘cliente’ piuttosto scorbutico. Nonostante la sconfitta interna patita contro l’Avellino i neroverdi nelle ultime domeniche hanno palesato una crescita ed una convinzione che fanno ben sperare per questo rush finale, anche se pare un’impresa impossibile uscire dal lotto delle compagini invischiate nei play out. Patavini costretti al successo se vogliono ritornare a pensare in grande. Gridano peraltro vendetta le ultime due debacle consecutive.
Si trova più o meno nella medesima situazione dei veneti, la Reggiana – di scena al ‘Giglio’ contro la Fermana – che nello spazio di poche domeniche ha sciupato quei punti di vantaggio racimolati sulle inseguitrici. Colpa dell’ ‘aprile nero’, inaugurato dalla decisione del Giudice Sportivo di terza serie di togliere ai granata tre punti in classifica per la nota vicenda De Liguori. A tal proposito entro la giornata di oggi sarà resa nota la decisione della Commissione Disciplinare in merito al ricorso avanzato dal sodalizio emilano.
Poco meglio stanno i canarini, appena al di sopra dalla zona che scotta; dovranno fare attenzione soprattutto al Cittadella, un punto dietro e con l’intenzione di riscattare prontamente la sconfitta dello ‘Zaccheria’. Attende (in Veneto) il Giulianova, al secondo scontro diretto in otto giorni; è andata male a Martina Franca, dovrà andar meglio contro i granatieri se non si vogliono abbandonare definitivamente intenti, piuttosto remoti, di evitare la roulette degli spareggi.
A proposito dei pugliesi, la squadra di Trillini al ‘Benelli’ di Pesaro ha l’opportunità di chiudere la pratica salvezza: con 40 punti se ne ha in tasca una buona fetta. Per la Vis resta invece solo la possibilità di chiudere degnamente un campionato iniziato male e finito peggio, mostrando massima sportività (tradotto: lottando alla pari contro gli avversari che incontrerà di qui al prossimo 15 maggio) in modo tale da non falsare, nelle alte come nelle basse sfere, queste battute conclusive di stagione.
Chiude il quadro della trentunesima giornata nella divisione est l’incontro del ‘Comunale’ di Teramo tra i locali e la Spal. Abruzzesi ‘sconquassati’ dall’inaspettato dietro-front dell’imprenditore campano Carlo Polverino, estensi rammaricati per aver sprecato, nel corso dei match al cospetto di Benevento e Samb, la ghiotta e insperata opportunità di vestire i panni dei ‘guastafeste’.

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