A S. Benedetto dagli anni ’80, il Punto Einaudi rappresenta un punto di riferimento per quella fascia di lettori che non si interessano solo di narrativa, ma anche di saggistica, storia, arte e architettura. È per questo che abbiamo deciso di intervistare Antonio Liturri, agente responsabile della casa editrice Einaudi per la provincia di Ascoli Piceno e Teramo, nonché titolare da cinque anni del punto vendita di via XX Settembre. Liturri ha anche avviato collaborazioni importanti nell’ultima stagione con le amministrazioni comunali di S. Benedetto e Grottammare, rispettivamente nei progetti “Una biblioteca…da favola” e “Scintille”.
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Qual è la vostra filosofia e cosa organizza il Punto Einaudi?
Il Punto Einaudi nasce come agenzia diretta della casa editrice torinese, e si occupa anche dei testi legati all’Electa. L’obiettivo primario della libreria è quello della diffusione culturale e all’attività dell’agenzia è collegata la promozione di attività collaterali, come mostre di pittura, di fotografia o incontri con l’autore, come è già accaduto qui a S. Benedetto.
Quali sono i prossimi progetti della libreria?
Abbiamo un fitto calendario di incontri: a maggio ospiteremo una mostra di un’artista greca (di cui non posso anticipare il nome), il 26 e 27 aprile verrà Andrea Cotti che incontrerà i ragazzi della scuola media Curzi, mentre a Montegiorgio dal 3 al 17 maggio si terranno degli incontri di lettura animata. Le mostre, siano esse di pittura o fotografia, vengono organizzate per favorire la conoscenza di un’artista, non necessariamente blasonato e conosciuto. Chi espone qui non lo fa con la stretta finalità commerciale, sebbene alcuni dei lavori esposti vengono poi venduti.
Secondo lei i sambenedettesi sono affezionati alla lettura?
Non posso entrare nello specifico sia perché mi occupo del pubblico della provincia di Ascoli e Teramo, e perché mi rivolgo a dei lettori di nicchia, einaudiani da decenni affezionati delle nostre pubblicazioni. In generale secondo me le persone sono spinti a leggere se trovano dei giusti stimoli culturali che ruotano intorno alla propria esistenza, e una città come S. Benedetto ha già un discreto fermento culturale: purtroppo la lettura resta la cenerentola dei settori in fatto di crescita. Questo è uno dei motivi per cui intorno al Punto Einaudi ruotano dei microeventi che cercano di servire da pungolo per il pubblico e da complemento per quelli che sono già nostri gi lettori.
Come si può stimolare l’interesse verso la lettura?
È fondamentale spingere i più piccoli verso il mondo dei libri, facendogli capire che anche attraverso un testo ci si può divertire: è per questo che è nato il progetto di lettura animata, che ha visto affiancate le figure del pedagogista, che inizialmente incentivava i bambini ad un primo approccio con i libri, a quello dell’autore dei testi per degli incontri con i più piccoli. Bisogna poter agire sui bambini, perchè costituiscono le fasce più importanti, i lettori di domani.
Cosa ne pensa delle attività culturali dell’Amministrazione Comunale di San Benedetto, e quali potrebbero essere gli aspetti su cui puntare per la promozione culturale della città?
Per quanto riguarda il progetto di lettura animata, l’Amministrazione Comunale ha dimostrato sensibilità verso i più piccoli, ottenendo risultati di spessore. Le cose che si potrebbero fare sono tante e diverse, e gli aspetti su cui investirei potrebbero essere le arti e la letteratura. Quello che secondo me manca è un centro policulturale permanente che possa ospitare eventi musicali, teatrali e letterari, una fucina di nuove idee che abbia lo scopo di aggregare e stimolare i giovani, per far crescere la qualità della vita e di conseguenza stimolare a leggere di più.
Quali sono i suoi autori e libri preferiti?
Il mio interesse è orientato verso le materie storiche di narrativa e di attualità: mi piacciono molto Paul Ginsborg. e S. Luzzatto per la storia, Lucarelli Vassalli e Saramago per la narrativa, L. Gallino e M. Revelli per l’attualità. Per quanto riguarda i libri, il primo che mi viene in mente è “Il sapere greco”, un dizionario critico sulla filosofia dell’antica Grecia.

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