*Al di là delle scaramucce tra il Sindaco Martinelli e il capogruppo dei DS Gasperi, non sottovaluterei l’importanza di un’attenta analisi sull’esecuzione dei lavori del lungomare più bello d’Italia. Sono certo che l’?effetto onda? non è previsto dal progetto di pavimentazione del lungomare, e per queste ragioni trovo confortanti le parole con le quali il sindaco Martinelli riconosce che il cammino è disagevole e nel prosieguo dei lavori verranno apportati correttivi e smussate le asperità.
Resta l’interrogativo a quali lavori egli si riferisca poiché a ciò che rende disagevole il cammino, ossia l’irregolarità della pavimentazione, il tipo di pietra tagliente per chi cammina scalzo, i rilievi pericolosi rappresentati dalle pietre non in piano e i giunti in cemento tra una pietra e l’altra che spesso sovrastano le pietre stesse, non potranno essere apportati correttivi se non con tempi e costi di intervento che andrebbero a rivoluzionare l’intera programmazione.
Altro discorso sarebbe se, per “interventi correttivi?, si intendono quelli che dovranno essere previsti nella programmazione dei lavori del prossimo anno per i secondi 700 mt. di lungomare.
Essendo esclusa la levigatura, procedimento non adattabile al tipo di pietra utilizzato, la semplice spazzolatura a cui fa riferimento l’assessore Poli non rappresenta altro che un intervento puramente estetico e comunque non correttivo.
In riferimento al manto della pista ciclabile, ripiegare sul cemento al posto della “bitumatura particolare? che era inizialmente prevista, desta più di una perplessità. Difatti se il progetto prevedeva un materiale diverso dal cemento, l’offerta della ditta appaltatrice è stata basata sulla presa visione e accettazione del progetto che comunque non può essere modificato in modo peggiorativo. Appare un po’ tardiva la presa d’atto che la “bitumatura particolare? non possa essere più fatta, saremmo di fronte ad un errore di progettazione che sinceramente sento di escludere.
L’altra riflessione a cui invito l’attuale amministrazione è quella di verificare se l’incidenza del costo delle pietre per la pavimentazione è stata stimata sulla base di una percentuale di giunti in cemento così notevoli, come risultanti dalla posa in opera. Tra una pietra e l’altra appaiono alquanto ampie le distanze sigillate in cemento, in modo abbastanza insolito rispetto alle pavimentazioni di altre città europee e forse dell’intero pianeta.
*Luigi Cava dirigente provinciale Alleanza Nazionale

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