MONTEPRANDONE – Riprendono le nostre interviste per conoscere personaggi, problemi e proposte relativi a Monteprandone. Questa settimana abbiamo ascoltato Stefano Stracci, segretario dei DS di Monteprandone e Consigliere Provinciale eletto con 3149 voti e Presidente della Commissione Cultura, Servizi Sociali, Sport e Sanità.
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Lei è Consigliere Provinciale; com’è possibile risolvere il problema del traffico lungo la Salaria e in particolare nel territorio di Monteprandone?
Innanzitutto impedendo ai mezzi pesanti di transitare nel centro abitato e già nell’attuale piano regolatore, sia il Comune che la Provincia hanno previsto di realizzare una bretella che, passando per la zona industriale, colleghi l’uscita della superstrada di Monsampolo con la già prevista uscita di Monteprandone.
Anche a Monteprandone i cittadini chiedono spazi per la socializzazione, lo sport e il tempo libero. Qual è il suo giudizio sulla situazione attuale?
Monteprandone è un agglomerato urbano che vuole diventare città; per questo le Amministrazioni Comunali passate e presente hanno investito molto per far sì che si creassero spazi per la crescita culturale e sociale: vedi il bocciodromo, centro ricreativo anziani, le varie strutture sportive e strutture di recupero sociali. Mancano probabilmente centri per l’aggregazione giovanile ma è anche vero che le nuove generazioni hanno modi di socializzazione diverse da quelle tradizionali. Si sbaglia quando si vogliono proporre ai giovani politiche “giovanilistiche� che non corrispondono alle loro moderne sensibilità.
Cosa ne pensa della frattura in Consiglio Comunale tra forze della sinistra?
Non è un fatto piacevole perché le divisioni oltre ad essere negative per i partiti sono un fatto penalizzante per la comunità. Credo che la divergenza più importante con l’attuale minoranza sia stata causata dalla non condivisione del nome del candidato sindaco. Non ci sono quindi sostanziali divergenze sul programma amministrativo per questo penso che ci siano le condizioni per iniziare un percorso che ci veda uniti nel centrosinistra alle prossime elezioni.
Quindi correrete uniti alle prossime elezioni?
È prematuro dirlo a quattro anni dal voto, ma lo sforzo unitario va fatto. Penso ad esempio che vada introdotto anche per la nostra realtà il sistema delle primarie che si è rivelato vincente alle recenti elezioni regionali. Un sistema che non soltanto aiuta a dirimere le controversie interne ai partiti ma dà forza e autorevolezza al candidato.
Come vede il rapporto tra i giovani e la politica? Quanti sono i giovani iscritti nei DS nella sezione di Monteprandone?
E’ un rapporto che si sta ricreando dopo anni di indifferenza. I giovani di questi anni sono quelli delle marce per la pace, dei social forum, ma anche quelli che tornano a fare politica come militanti in un partito politico. Solo nella sezione di Monteprandone abbiamo 97 iscritti alla Sinistra Giovanile che non sono ex di nessun partito; non ex comunisti, non ex democristiani, non ex socialisti e sentono che l’Ulivo che sta nascendo sia la vera “cosa nuova� che li vedrà nuovamente protagonisti. Non a caso il 58% dei giovani italiani al primo voto ha scelto di votare alle ultime regionali per il centrosinistra e in particolare per “Uniti nell’Ulivo�.

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