SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Andrea Soncin da Vigevano. 26 anni. Professione: ‘cobra’. Appellativo di cui si sono potuti fregiare svariati goleador nostrani, dotati di opportunismo e colpi fulminei non comuni. Otto le maglie indossate nel corso della sua carriera: Sandonà, Venezia, Vigevano, Perugia, Sambenedettese (dall’ottobre 2002 all’estate 2003), Fiorentina, Pistoiese e ora Lanciano. Sessantaquattro i gol totalizzati in quasi sei stagioni. In Abruzzo per “rimettermi in gioco?, puntualizza l’attaccante. “Dopo le parentesi poco fortunate – dice Soncin – di Firenze (appena una presenza, ndr) e Pistoia (vi giunge nel gennaio 2004, collezionando tredici presenze, ma realizzando una sola rete, ndr), Lanciano mi ha dato l’opportunità di dimostrare di poter stare più in alto. In B o in A non sta a me dirlo?. A giudicare dai ‘centri’ totalizzati sinora in Abruzzo, merita almeno di rimpinguare la rosa di una compagine cadetta. 19 i ‘morsi’ messi a segno dal ‘cobra’ vestito di rossonero. Letale. Decisivo. La Pellegrino-band non può prescindere dai suoi gol e infatti, non è certamente un caso, nel girone di ritorno, al calo di Soncin (solo 6 delle 19 reti che gli valgono la leadership della classifica dei bomber della divisione est, sono state realizzate nella seconda porzione di stagione), ha fatto seguito la frenata, brusca e imprevista, in classifica.
“E’ vero – afferma Soncin – abbiamo sprecato malamente una discreta ‘dote’ e squadre tipo Benvenuto, Padova, Reggiana, la stessa Samb, ci hanno rosicchiato punti su punti e ora stanno sopra di noi. Ma il calo del Lanciano è solo inerente ai risultati, perché in quanto a gioco abbiano sempre fatto la nostra figura. Abbiamo in sostanza raccolto meno di quanto meritavamo. A parte qualche rara eccezione, compresa domenica scorsa a Teramo: abbiamo giocato una prima mezzora davvero brutta. Eravamo in emergenza (out Bussi, Finetti e Calà Campana, ndr), Pellegrino ha sperimentato un inedito tridente offensivo con il sottoscritto, Nassi e Lorieri; c’è voluto quasi un tempo prima di iniziare a giocare come sappiamo. Peccato – conclude Soncin – perché nella ripresa abbiamo avuto una grossa reazione, potevamo anche uscire dal ‘Comunale’ con un pareggio?.
Domenica prossima i destini di Soncin e della Sambenedettese si incrociano nuovamente. All’andata (1-1), l’8 dicembre scorso, sul tabellino del match giocato al ‘Biondi’ finì proprio l’attaccante di Vigevano. La gara in terra marchigiana rappresenterà per la sua squadra l’ultima possibilità di reinserirsi nella lotta per le prime cinque posizioni.
“Ci giochiamo molto, inutile dire il contrario, quella di domenica prossima potrebbe essere l’ultima chance play off. Siamo comunque fiduciosi, ci crediamo. Del resto abbiamo dimostrato per gran parte dell’attuale campionato di poterci stare nei quartieri alti della graduatoria. Verremo a San Benedetto per vincere – sentenzia il ‘cobra’ – altrimenti addio play off. I favori del pronostico sono chiaramente tutti per Colonnello e soci, ma anche noi abbiamo ancora qualche possibilità di centrare l’obiettivo spareggi?.
Se per il Lanciano sarà la partita cruciale di un’intera stagione, per Soncin, si tratterà di posare gli scarpini sul prato del ‘Riviera’, per la prima volta da avversario. Sensazioni particolari?
“Indubbiamente. La prima volta al ‘Riviera’ da avversario sarà per me molto emozionante. In rossoblù ho trascorso due anni bellissimi. Il gol che non scorderò più? Certamente quello messo a segno a Rimini, quello del 4-3; valse l’accesso ai play off e la consapevolezza di potercela fare a relegare la C1 alla città. Il ricordo più bello in assoluto che invece mi lega alla Samb è relativo al calore della gente, alla passione dei tifosi sambenedettesi. Non ne ho ancora incontrati di simili. Certo anche a Firenze c’è una bella tifoseria, però lì non ho fatto a tempo ad instaurare lo stesso feeling che invece ho allacciato da voi?.
Come hai trovato invece la piazza frentana?
“Lanciano è una città molto più tranquilla di San Benedetto, allo stadio e in trasferta c’è meno gente, comunque chi ci segue lo fa con grande partecipazione. I tifosi ci tengono alla squadra, anche se, come ti dicevo, il paragone con il centro rivierasco è improponibile, da voi ci sono maggiori pressioni, più aspettative, ma è normale, perché la città vive per il calcio, aspettando con ansia e trepidazione la partita della domenica?.
San Benedetto ha lasciato in dote a Soncin non solo ricordi, ma tante amicizie. Vero Andrea?
“Sì, è così. Ho molti amici coi quali, quando non posso vedermi, mi sento telefonicamente. L’ho fatto anche lunedì sera, dopo la partita dei rossoblù a Ferrara. I soliti simpatici sfottò, ma io domenica non potrò guardare in faccia a nessuno, dovrò fare del mio meglio per regalare un successo al Lanciano, anche se alla Samb resto molto legato. La seguo ancora e quando posso vengo a vederla di persona (i tifosi della Nord ricorderanno la visita effettuata da Andrea la stagione passata, quando al ‘Riviera’ era di scena il Sora, ndr)?.
Dunque hai seguito la squadra di Ballardini alla televisione. Che impressione ti ha fatto?
“Buona. E’ una squadra organizzata, molto solida soprattutto in difesa, poi là davanti c’è Leon, giocatore capace di inventarsi sempre qualcosa. I rossoblù rischiano davvero poco dietro e poi sanno ripartire con grande velocità. Dovremo stare molto attenti, non c’è dubbio?.
Andrea, sincero: cosa temi di più della Samb attuale?
“Dovessi dirti credo che l’arma in più dei rossoblù sia il pubblico. Ho giocato in quello stadio e so quanto la spinta dei tifosi possa essere determinante. Sarà un bel vantaggio per la Samb poter far conto sul calore del ‘Riviera’?.
A proposito di ‘Riviera delle Palme’: l’ultima volta che hai gioito per un gol, rigorosamente festeggiato con una corsa sotto la curva Nord, è stato il 9 marzo del 2003. Samb-Torres 2-2, doppietta del ‘cobra’. Quale accoglienza ti aspetti? Conti di fartela una ‘passeggiatina’ sotto la curva Massimo Cioffi?
“Spero e penso in un’accoglienza positiva, del resto ho dato tanto alla causa e la gente ha fatto altrettanto nei miei confronti. Torno con grande emozione, ripeto, entusiasmo, voglia di rivedere tanti amici. Sì, spero pure di farmi un giretto sotto la Nord, anzi, lo farò senz’altro?.
Un’ultima domanda sui rossoblù. Da tifoso, quale sei rimasto, come hai vissuto il passaggio di consegne dalla famiglia Gaucci a Umberto Mastellarini?
“Beh, all’inizio ero molto scettico, non sapevo, non conoscendo la persona, in quali mani fosse finita la Samb. Col tempo mi sono tranquillizzato e adesso sono contento che la compagine allenata da mister Ballardini sia lassù, specie per la città, perché, lo penso davvero, la Samb è dei tifosi?.
Dopo l’ennesima dichiarazione d’amore nei confronti dei colori rossoblù torniamo alla gara di domenica: una bella ‘grana’ l’assenza (per squalifica) di Nassi. 26 reti in due: siete davvero una bella coppia, ben assortita.
“E’ vero – conferma il centravanti rossonero – io e Maurizio ci troviamo molto bene in campo, abbiamo raggiunto un’ottima intesa integrandoci alla grande, anche fuori dal campo: usciamo spesso insieme e mi ha sorpreso in passato leggere certe cose riguardo nostre presunte ‘gelosie’. Niente di più falso. Quanto a domenica, anche se Nassi dal punto di vista puramente tecnico è difficilmente sostituibile, sono convinto che chi giocherà al suo posto darà tutto. Sono sicuro che ognuno di noi metterà tanta voglia per fare risultato contro la Samb?.
Chiudiamo con una domanda un po’ più personale. A parer tuo la palma di bomber del girone B ti varrà, il prossimo anno, una squadra di categoria superiore?
“Non lo so. Ci spero. E’ da vedere se rimarrò in Abruzzo – non si sbilancia più di tanto Soncin – per ora penso a finire nel migliore dei modi la stagione in rossonero. Auguro al Lanciano di conquistare i play off, tutti noi faremo del nostro meglio, mentre a livello personale vorrei rimanere in testa alla classifica marcatori del girone B, magari incrementando ulteriormente il bottino di gol. E’ chiaro che per il futuro spero vivamente che qualcuno si ricordi del sottoscritto. A Lanciano sono in prestito per una stagione, appartengo alla Fiorentina e dunque desidero quanto prima fare il salto di categoria, anche perché comincio ad avere un’età!?.
In bocca al lupo ‘cobra’.

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