GROTTAMMARE – Esce per la prima volta uno studio di carattere scientifico di Gino Zannoni, psichiatra e artista sperimentale di Grottammare noto a livello nazionale per aver realizzato nella seconda metà degli anni ’80 la prima agenzia di stampa balcanica per la sistematizzazione di “operazioni di arte concettuale” e per aver anticipato i termini del post-moderno artistico. In particolare Zannoni ha sviluppato una teoria sul ruolo dei media e dell’informazione nella società contemporanea ed ha svolto un’attività informativa mirata e particolare su giornali e organi di stampa nazionale. Già ideatore di numerosi nonché clamorosi scoop giornalistici riferiti ad alcuni eventi dell’est, nonché ex primario psichiatra, in servizio per molti anni presso la A.S.L. n. 8 di Civitanova Marche (MC), Gino Zannoni pubblica per i tipi di Jovene Editore di Napoli (internet: www.jovene.it), il testo intitolato “Psicopatologia dei deliri sistematizzati”.
Il libro è il manifesto antesignano di tutta la teoria clinica e mass-mediologica che lo porterà a sperimentare per primo la post avanguardia artistica con il coordinamento di tutta la sua attività giornalistica, che ha inizio nell’anno 1986. Nel libro, di carattere scientifico ma nel contempo divulgativo, si delineano profili psicopatologici sistematizzati all’interno di un quadro di assoluta a-comunicabilità tra l’individuo e il sistema. Di qui, il salto definitivo dalla concezione psichiatrica al a quella relativa al linguaggio della comunicazione di massa, che assume un ruolo di centralità rispetto a quelli che possono essere definiti prioblemi marginali, o addirittura concausanti certe patologie psichiatriche. Dalla teoria di Gino Zannoni emerge la centralità del ruolo della comunicazione in genere e in particolare quella di massa nella struttura delle dinamiche relazionali interpersonali. Si esplora la relazione tra soggetto- dominato dalla moltitudine di informazioni provenienti da Radio, TV e Internet- ed il mondo esterno.
Particolarmente significativa risulta l’analisi scientifica del rapporto tra i linguaggi della comunicazione e il disagio psicologico, che emerge dal trattamento di alcuni soggetti psichiatrici, posti sotto osservazione clinica. «Lo schiacciamento delle strutture dinamiche di certe personalità – afferma il dott. Gino Zannoni– deriva dalla moltitudine incontrollata di certe informazioni e da come vengono gestite a livello mass-mediologico . Questa pubblicazione rappresenta il pre-manifesto alla mia concezione sull’attività di informazione che ho svolto parallelamente a quella di medico”.
Tra le opere più significative Gino Zannoni ha scritto “L’altra faccia della Luna” (1995), un’ipotesi biologica sul funzionamento mentale tra genetica e psichiatria, “Pregiudizio e sofferenza” scritto a quattro mani con l’autrice ascolana Gianna Ulpiani (1996) e “Sofferenza e schizzofrenia? (1997).

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