*Nel corso del Consiglio Provinciale aperto che si è tenuto sabato 16 aprile a Porto Sant’Elpidio, la maggioranza di sinistra in Provincia di Ascoli si è trovata divisa sul progetto terza corsia autostradale e arretramento, al punto da rinviare il Consiglio a data da destinarsi, senza concedere alla minoranza di centrodestra, che tramite l’on. Scaltritti chiedeva la parola, la possibilità di illustrare un ordine del giorno unitario di tutta la Casa delle Libertà.
Il contrasto tra l’Ulivo e l’area comunista-verde ha fatto perdere di vista ai consiglieri di sinistra le esigenze prioritarie del territorio, che sono quelle dello sviluppo economico e della necessità di recuperare competitività, anche attraverso l’adeguamento della situazione viaria e autostradale, in un momento di profonda crisi per le nostre aziende.
Di fronte alle forti carenze di infrastrutture non ci si può dividere per interessi ideologici di partito o di coalizione o addirittura di campanile, bisogna essere uniti e chiedere tutto ciò che è necessario per lo sviluppo economico e qualitativo della vita, senza perdere ciò che è raggiungibile in cinque anni, soprattutto se coperto da risorse già destinate, come l’ampliamento dell’attuale A14 e la riqualificazione di tutta la viabilità che ne è a servizio.
La CDL con il suo odg vuole un impegno della Provincia, perché rappresenti tramite la Regione Marche alla Società Autostrade per l’Italia S.p.A. la necessità di aprire il casello autostradale a Porto Sant’Elpidio come punto di raccordo con la Faleriense, futura Mare-Monti, e proseguire la terza corsia anche oltre Pedaso, almeno fino al congiungimento con l’A24, valutando contemporaneamente un arretramento a partire da Civitanova Marche, come progetto integrativo necessario a risolvere il congestionamento della SS16 e la valorizzazione delle aree interne, con il minimo impatto ambientale.
Con questo comunicato si vuole stigmatizzare oltre che la profonda difficoltà della sinistra nel trovare una concreta unità sulle scelte importanti, per le forti differenze ideologiche tra i partiti della coalizione, anche il comportamento lesivo della garanzia ad un confronto democratico in Consiglio Provinciale, derivato dall’aver impedito alla minoranza di esprimere compiutamente la propria azione di opposizione costruttiva.

*Segreteria del consigliere provinciale on. Gianluigi Scaltritti

Si allega ordine del giorno

ORDINE DEL GIORNO

Il Consiglio Provinciale:

– premesso che la Società Autostrade per l’Italia S.p.A. ha definito in data 4.8.1997 il piano degli investimenti per il potenziamento del sistema autostradale nazionale, tra cui quello relativo alla dorsale adriatica;
– considerato che con la IV convenzione aggiuntiva stipulata con l’ANAS il 23.12.2002, approvata con Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e successivamente registrato alla Corte dei Conti in data 20.05.2004, prevede che dal Km. 116+500 al Km. 171+406 ( Rimini Nord – Pedaso) sia realizzata la terza corsia in sede, per nuovi investimenti pari a complessivi 4,686 milioni di euro di cui 1,733 milioni di euro per l’opera indicata;
– valutato che l’estensione dell’ampliamento a tre corsie della A14 fino a Pedaso tiene conto sia delle esigenze del traffico, che delle risorse disponibili e che la Società Autostrade per l’Italia ha sostenuto che l’infrastruttura viene adeguata, non solo per i tratti dove la domanda di traffico è già tale da richiedere l’intervento di ampliamento, ma anche a quei tratti ove tale esigenza è solo prevista per il futuro;
– tenuto conto che il rafforzamento della dorsale autostradale adriatica rientra nel più ampio progetto del “Corridoio Adriatico?, condiviso da ben sette Regioni adriatiche nella sua articolazione intermodale (ferrovia, strade, autostrade, porti, interporti, aeroporti), che affianca e si connette con il “Corridoio V? (Venezia – Kiev ) e il “Corridoio VIII? (Mar Ionio – Mar Nero) tesi ad integrare l’area del Mediterraneo con il nord–est europeo;
– tenuto conto altresì, che l’esigenza dei collegamenti viari nord-sud, devono conciliare le esigenze di sviluppo del territorio, soprattutto dell’entroterra, in particolar modo di quello relativo al sud delle Marche (province di Fermo e Ascoli Piceno), che presumono dover cogliere una grande opportunità di sviluppo e riequilibrio infrastrutturale, anche nella prospettiva di un potenziamento di collegamenti tra la sponda adriatica e quella tirrenica;
– ritenuto che i pareri di competenza da esprimere nei diversi livelli istituzionali (Regione, Provincia, Comuni interessati) non debbano limitarsi a quelli ambientali ed urbanistici, ma riguardino anche gli aspetti economici e sociali sui quali si organizza il territorio;
– ritenuto altresì che il progetto di ampliamento della A14 con la terza corsia non debba essere considerato fine a se stesso e quindi concludersi a Pedaso, ma proseguire fino al raccordo con l’autostrada A24, anche prevedendo l’arretramento dell’asse autostradale da Civitanova Marche.

APPROVA

a) di impegnare il Presidente e la Giunta della Provincia di Ascoli Piceno a rappresentare alla Regione Marche la volontà di proseguire la terza corsia della A14 fino al raccordo con l’autostrada A24;
b) di valutare e sostenere con la Società Autostrade per l’Italia S.p.A., unitamente all’ANAS, l’arretramento dell’asse autostradale, come soluzione integrativa all’attuale progetto, a partire da Civitanova Marche;
c) di mantenere ferma la scelta progettuale del casello autostradale di Porto Sant’Elpidio.

Tali soluzioni progettuali sono possibili attraverso la conseguente decisione del CIPE di modificare le tariffe e dell’ANAS a prolungare la durata della concessione (attualmente prevista fino al 2038) per un tempo tale da conseguire un equilibrio economico-finanziario con il livello tariffario, per sostenere i maggiori oneri finanziari conseguenti all’operazione.

Consiglio Provinciale aperto del 16 Aprile 2005
*Consigliere Scaltritti e unitariamente i gruppi della CDL

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