ROMA – Le nuove norme anti-violenza volute dalla Figc e dal Governo hanno finalmente portato negli stadi una domenica di tranquillità, senza incidenti e scontri fra le tifoserie. E a commentare questa giornata di ritrovata serenità ci ha pensato Alfredo Mantovano, sottosegretario al ministero degli Interni, parlando alla trasmissione radiofonica ‘Radio Anch`io-Sport’: “Il bilancio è positivo ma non bisogna certamente accontentarsi. Domenica sono state applicate misure di carattere amministrativo che hanno inciso in maniera determinante. Bisogna continuare a lavorare, soprattutto sul piano della rettifica della normativa. E’ necessario chiarire che l’ultima domenica non è stata caratterizzata da un irrigidimento dovuto a vicende degli ultimi giorni. Semplicemente, è in atto la prosecuzione di un lavoro cominciato due anni fa”. Il sottosegretario afferma inoltre che bisogna continuare a insistere sulle misure di interdizione ai tifosi ritenuti colpevoli: “In Gran Bretagna a simili soggetti non viene consentito l’ingresso negli stadi per 10 anni. Non è una limitazione della libertà: si consente agli altri di assistere tranquillamente alla partita, senza il rischio di vedersi piovere un motorino in testa”.
Gli stadi senza barriere? Secondo Mantovano sarà possibile quando ci sarà una piena collaborazione di tutti: ?Il punto d’arrivo deve essere una distribuzione di compiti. All`interno degli stadi sarebbe opportuno che la sicurezza venisse garantita da vigilanti. All`esterno, invece, dalle forze di polizia. Attualmente c’e` uno spreco di risorse: ogni domenica 10mila uomini delle forze dell’ordine sono impiegati intorno ai campi di calcio. Questo traguardo non è un’utopia, ma sono indispensabili modifiche normative”.

Fonte: datasport.it

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