E’ il giorno del Conclave. I 115 cardinali che saranno chiamati a eleggere il nuovo papa sono entrati nella casa di Santa Marta, la residenza a loro destinata. Da oggi non possono più comunicare con l’esterno e per muoversi utilizzeranno percorsi ”protetti”. Questa mattina attraverseranno la piazza interna al Vaticano per recarsi in San Pietro, dove alle 10 ci sarà la messa ‘pro eligendo papa’, ultimo atto aperto a tutti. Poi alle 16,30 i porporati sono convocati nell’aula delle Benedizioni, nel palazzo apostolico, da dove avra’ inizio la breve processione che, attraverso la Sala Regia, li portera’ alla cappella Sistina: dopo il giuramento ci sara’ l’extra omnes’, si chiuderanno le porte e si aprirà la successione.
Il quorum valido per l’elezione del Papa è inizialmente di due terzi. Dopo tre giorni di votazioni senza elezione, si terrà una giornata al massimo di riflessione e preghiera, senza votazioni. Quindi riprenderanno le votazioni per altri eventuali sette scrutini, un’altra pausa di riflessione, altri sette scrutini, altra pausa e altri sette scrutini. Dopo di che, si deciderà a maggioranza assoluta su come proseguire, ossia per un suffragio a maggioranza assoluta o con il ballottaggio tra due candidati.
Quello che inizia è uno dei conclavi più imponenti della storia della Chiesa Cattolica, il primo che consentirà di vedere in diretta tv la chiusura della cappella Sistina, dove saranno presenti i 115 cardinali provenienti da 52 paesi dei cinque continenti, chiamati ad eleggere il 264/mo successore di San Pietro, il papa numero 265 della storia della chiesa cattolica romana.
Tra i favoriti all’elezione al soglio pontificio ci sarebbero Ratzinger, Martini, Il nigeriano Arinze e l’arcivescovo di Milano Tettamanzi. Tra i papabili si segnalano anche il brasiliano Hummes, il francese Lustiger, l’honduregno Maradiaga e l’argentino Bergoglio.
I risultati delle votazioni saranno, come tradizione, resi visibili dal colore delle fumate che usciranno dalla canna fumaria installata sulla copertura della Cappella Sistina: fumata nera nei casi di non raggiunta maggioranza, fumata bianca per la elezione del nuovo Pontefice.
Il fumo è prodotto dalla bruciatura delle schede e dei documenti di ogni votazione, in una stufa utilizzata per la prima volta durante il Conclave dell’anno 1939.
Le fumate nere saranno ottenute con la bruciatura delle schede; la fumata bianca con la bruciatura delle schede e di paglia umida. Per la prima volta verrà anche utilizzata una apparecchiatura ausiliaria a fumogeni, per incrementare la visibilità delle fumate.

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