SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tabelle e contro-tabelle. A cinque giornate dalla chiusura della ‘regular season’, come direbbero gli appassionati della pallacanestro, più che normale iniziare a fare qualche conticino. Impresa ardua, non c’è che dire, il girone B si ‘ingarbuglia’ sempre di più, giornata dopo giornata. La maggioranza delle squadre che ne compongono lo scenario lottano per un obiettivo, promozione o salvezza che sia. Segno che il torneo vive su equilibri difficili da spezzare.
Prendete il Rimini. Fino a qualche giorni fa dormiva sui classici due guanciali. Battuta la Vis nel recupero, il gap dall’Avellino si era allargato a otto punti; la disfatta al ‘Tombolato’ ha riportato sulla terra l’Acori band. C’è adesso il derby con la Reggiana – compagine che d’altro canto se la passa davvero male: ai tre punti sottrattigli dalla Commissione Disciplinare ha fatto seguito la sorprendente sconfitta di Pesaro – per ritornare a guardare con relativa tranquillità l’affannosa rincorsa degli irpini. Poi seguono altri due incontri delicati contro Benevento e Napoli. Acori ha spronato i suoi: “Reagiamo da grande squadra, non ci riprenderanno più?.
Oddo dal canto suo ha giurato di credere ancora al primo posto. Non vuole sentire parlare di play off. Il suo Avellino dopodomani sarà di scena a Chieti per uno dei tanti ‘testacoda’ proposti dalla giornata numero trenta nel girone B. Attenzione ai neroverdi: a San Benedetto hanno dato una bella dimostrazione di carattere. Un pronostico? Diciamo 1X2.
Napoli a Sora. Secondo o terzo posto da inseguire che sia, gli azzurri hanno l’obbligo morale di imporsi su ogni campo e contro qualunque avversario. Gli uomini di Eziolino Capuano però, dopo la brutta battuta d’arresto nello scontro diretto di Giulianova, non possono certo permettersi altri passi falsi. Il tempo stringe ed il margine dalla zona tranquilla pare ingrandirsi sempre più. Serve l’impresa.
All’Euganeo si disputa Padova-Benevento, autentico spareggio play off. Fiato sul collo delle inseguitrici per i patavini, sconfitti dopo otto turni, definitivo (forse) esame di maturità per i sanniti. Un pari serve a poco ad entrambe. Ci sarà da divertirsi insomma, come gustoso si preannuncia il posticipo tra Spal e Sambenedettese. Vantaggio o svantaggio il fatto di sapere i risultati degli altri? Chissà. Se gli estensi a Benevento hanno sciupato la possibilità di cullare propositi d’élite, i rossoblù debbono andare a riprendersi al Mazza i due punti lasciati per strada contro il Chieti, al cospetto di una squadra, quella biancazzurra, molto propensa al pareggio (ben undici) e che non perde tra le mura amiche da quasi sei mesi (Spal-Padova 1-3, 31 ottobre 2004).
Sul trampolino di lancio il Lanciano (tornato alla vittoria dopo più di due mesi) – nonostante il patron Angelucci abbia parlato di obiettivo salvezza ormai raggiunto – protagonista di uno dei due derby della giornata. A Teramo, con i locali intenti a guadagnare punti vitali per il mantenimento della categoria, Soncin e soci ci diranno se gli spareggi potranno colorarsi di rossonero. Dopo il derby un’altra trasferta, a San Benedetto: una stagione in 180 minuti.
Tre scontri per la ‘sopravvivenza’ chiudono il programma della trentesima giornata. A Fermo va in scena il derby marchigiano tra i canarini ed una Vis che, lamentando sette punti di ritardo dalla penultima, non ha più nulla da perdere. Rischia invece molto la squadra di Cari, in caduta libera da diverse giornate e oramai abbonata a finali di stagione al cardiopalma.
Il Foggia, scosso dall’ennesimo sfogo del presidente Coccimiglio, ospita un Cittadella ringalluzzito dall’impresa di domenica scorsa contro il Rimini. Ci attendiamo una bella sfida visto che i dauni debbono ancora vincere allo ‘Zaccheria’ da quando in panchina si è insediato Morgia, mentre i veneti intenderanno compiere l’ultimo sforzo per mettersi al riparo dalla zona che scotta.
Completa il quadro della domenica del girone B Martina-Giulianova, altro incontro dalla posta in palio molto alta. Gli uomini di Trillini inseguono, come il Cittadella, la classica vittoria della tranquillità, mentre la Cuttone band, ritrovato il successo dopo dieci turni di magra, ha una salvezza ancora tutta da giocarsi. Va costruita ‘mattone’ dopo ‘mattone’, a cominciare dalla sfida dello stadio ‘Tursi’.

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