*Sono mesi ormai che Rifondazione Comunista tenta inutilmente di fermare lo sviluppo e il rinnovamento della nostra città con attacchi sulla stampa e nei luoghi istituzionali preposti. L’amministrazione comunale pur tra mille difficoltà burocratiche, politiche e strutturali continua il lavoro con sacrificio e umiltà.
Nonostante tutto il sindaco Domenico Martinelli e la sua giunta stanno portando a compimento un duro lavoro fondato sull’onestà, la trasparenza, la razionalizzazione delle risorse finanziarie e umane al solo scopo di fare crescere la città di San benedetto del Tronto.
Abbiamo avuto un’opposizione dura ma molte volte costruttiva da parte della sinistra più moderata a cui ogni volta si contrappone, con veemenza, un’opposizione distruttiva di Rifondazione Comunista. Come è possibile pensare che la sinistra sambenedettese candidabile al governo della città possa coesistere con l’estrema sinistra che infama continuamente le istituzioni locali, oltraggia l’immagine della città e del suo turismo?
Rifondazione comunista aveva nel 2001 proposto e candidato sindaco Settimio Capriotti, ad oggi la città è sicuramente consapevole di quanti danni avrebbe arrecato allo sviluppo la sua ideologia e il suo immobilismo politico. Rifondazione ha criticato senza costruire nulla, ha contestato il nuovo lungomare con il trapianto delle palme, ha contestato le giornate ecologiche, ha contestato la riqualificazione del centro, oggi sta continuando a contestare il dragaggio del porto e il ripascimento della spiaggia nonostante le rassicurazioni date dagli organi competenti.
Con Rifondazione Comunista al governo non si sarebbe scavato il porto con gravi danni ai nostri pescherecci a grave pericolo della loro vita, non avrebbero scavato il porto e ad oggi se non si fossero fatte 3 escavazioni in 4 anni, il porto di San Benedetto sarebbe stato chiuso.
Se fosse al governo la sinistra forse non si sarebbe effettuato il ripascimento e magari nemmeno costruito il nuovo lungomare, non si sarebbe riqualificato il centro cittadino perché c’erano da abbattere 4 piante di lecci.
Noi andremo avanti fino al 2006, abbiamo convinzione di credere nei valori, nella speranza di una città migliore, ad un turismo innovativo, ad un porto moderno e ad una città all’avanguardia europea.
*Marco Lorenzetti Assessore alle attività produttive

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