SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Stamattina al Riviera delle Palme si è svolto il sopralluogo della Commissione di Vigilanza Pubblici Spettacoli per sancire l’agibilità dell’impianto marchigiano a 14.500 posti (lo scorso 23 marzo era stata fissata a quota 13.000).
La commissione, presieduta dal vice-prefetto – erano presenti all’incontro anche il sindaco Domenico Martinelli, l’assessore allo Sport Pierluigi Tassotti, l’ingegner Nicola Antolini delegato dal Comune e Gabriele Mastellarini in rappresentanza della società – non ha ancora dato il definitivo assenso.
Le ‘mancanze’ che hanno fatto pendere l’ago della bilancia per il ‘no’, seppure temporaneo ed in via di risoluzione (entro un paio di settimane), riguardano i servizi igienici, alcune porte intersettoriali e la messa a punto di una sala di pronto soccorso.
A tal proposito abbiamo sentito il responsabile marketing e comunicazione del sodalizio di Viale dello Sport, Gabriele Mastellarini. “Manca ancora poco per il definitivo ‘benestare’ della commissione – dice Mastellarini junior – credo al massimo qualche settimana. Si dovrebbe risolvere tutto al più presto visto che gli interventi da effettuare non richiedono un grande impiego di energie e di tempo. Meglio così?.
Abbiamo chiesto a Mastellarini le sue idee riguardo al tema della violenza negli stadi e della norma adottata ieri dalla Figc per far fronte alla questione, norma che entrerà in vigore a partire da domani: l’interruzione (ed eventuale 0-3 nel caso di una sospensione definitiva) delle gare in cui si verificano lanci d’oggetti e uso di materiale pirotecnico o di strumenti e oggetti idonei ad offendere.
“Carraro ha fatto bene ad adottare un simile provvedimento, anche perché dopo gli incresciosi episodi, a mio avviso da censurare, di cui le televisioni e i media ci hanno dato notizia in questi giorni, qualcosa andava fatto. Spero solo che questo ulteriore ‘giro di vite’ non venga interpretato come una sfida agli ultras, altrimenti non se ne esce più. Gli arbitri ancora più ‘giudici’ (saranno infatti i direttori di gara a decidere se sarà il caso di non far riprendere il gioco e dunque assegnare alla squadra non responsabile la vittoria a tavolino, ndr)? Non è questo il punto. Gli arbitri devono applicare le regole come hanno fatto sempre sino ad ora. Sta a noi, e per ‘noi’ intendo sia la società sia il pubblico, comportarci come si deve. Le società di calcio – continua Mastellarini junior – hanno l’obbligo morale di inculcare nei giovani e nei meno giovani una corretta cultura dello sport. Mi spiego: si va allo stadio per assistere ad una partita di calcio e non per lanciare bottigliette o petardi, questo dobbiamo sforzarci di farlo capire ogni giorno di più alla gente. E’ chiaro poi che anche le tifoserie dovranno fare la loro parte dimostrando intelligenza e buon senso. Tutti insomma dobbiamo dare il nostro contributo allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e di conseguenza migliorare la situazione?.
Gli facciamo notare che d’ora in poi occorrerà fare molta attenzione, anche perché trattandosi di una nuova norma, gli arbitri o chi dovrà giudicare le responsabilità di eventuali episodi di violenza, potrebbero incorrere, almeno all’inizio, in indecisioni o addirittura difformità di giudizio.
“Beh sì, sarà il caso di stare molto attenti, anche se onestamente ritengo che difficilmente si arriverà alla sospensione definitiva di una partita e allo 0-3 a tavolino, nel senso che l’arbitro ci penserà su prima di penalizzare una squadra per colpa di qualche cretino che si diverte a buttare petardi o bottigliette di plastica sul rettangolo di gioco. Più che il pugno duro la Federazione deve cercare di venire incontro, almeno per quello che può, ai club. In ogni caso le immagini di questi giorni sono certamente da condannare?.
Spostiamo il tiro sulla situazione di San Benedetto, piazza notoriamente ‘calda’. Mastellarini junior non tarda infatti ad ammettere: “Sono sotto l’occhio di tutti le innumerevoli multe che domenica dopo domenica siamo costretti a pagare, inutile affermare il contrario, tra l’altro il Riviera è in diffida e anzi colgo l’occasione per invitare i nostri tifosi a prestare, ora più che mai, molta attenzione, anche se onestamente non sono oltremodo preoccupato: il novantanove per cento del pubblico rossoblù ha dimostrato sinora – un esempio lampante è il comportamento esemplare adottato per la questione dei parcheggi – molta correttezza, poi è normale che può starci quell’un per cento che viene alla partita solo per fare determinate cose. Sono persone alle quali lo sport non interessa minimamente; invito anzi i nostri tifosi ad isolare questi teppisti?.
Poi Gabriele Mastellarini rivolge il suo pensiero ai ragazzi della Nord, agli ultras sambenedettesi, a quei tifosi tradizionalmente più attaccati alle sorti della ‘beneamata’. “La nostra curva va elogiata, si è sempre dimostrata esemplare sino ad ora e se è capitato qualche scoppio di petardo o di bombe carta, non bisogna certo generalizzare. So che la maggioranza dei tifosi che frequentano la Nord vuole il nostro bene, sostiene la squadra anche nei momenti di difficoltà e infatti finora non ci ha mai fatto mancare il giusto sostegno. Tanto per dire: non ha fischiato la Samb nemmeno nelle giornate più negative?.
Infine un appello, anzi due, per tentare, tutti insieme, di non cadere nella ‘trappola’ rappresentata dalla nuova norma introdotta dalla Figc. “Mi appello – conclude Mastellarini junior – alla tifoseria perché, come detto in precedenza, isoli i teppisti, e alle forze dell’ordine perché vengano eseguiti dei controlli più accurati. Non è possibile, tanto per rimanere a fatti recenti, che i tifosi del Napoli introducano nel proprio settore una quantità industriale di petardi; quel sabato ne avranno fatti esplodere almeno una quindicina, rischiando di ammazzare il proprio portiere! Mi domando: qualcuno ha controllato quella gente??.

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