SORA – E’ già iniziata da alcuni giorni l’incontro tra il Sora ed il Napoli, valevole per la trentesima giornata del girone B di serie C1, non tanto perché la posta in palio è altissima – i ciociari si giocano la permanenza in terza serie, i partenopei un posto play off – ma a causa delle incertezze in merito alla sede nella quale fare disputare l’evento. Il Tomei infatti, è troppo piccolo (circa 5.000 i posti a disposizione) per accogliere il gran numero di sostenitori napoletani che vorranno assistere alla partita.
Ieri la notizia che la gara verrà disputata a Benevento, allo stadio Santa Colomba, anche se da Sora giungono voci piuttosto contrariate. Antonio Signore infatti, presidente del sodalizio bianconero, si affretta a puntualizzare: “La gara a Benevento? Di ufficiale non abbiamo ricevuto niente. L’allenatore ha detto che dobbiamo giocare? L’allenatore deve fare l’allenatore. Non abbiamo avuto nessuna comunicazione. Se il Napoli ha una circolare ufficiale che attesta che Sora-Napoli si deve giocare a Benevento ce la faccia avere. Nel dispositivo che abbiamo ricevuto c’è scritto che Sora-Napoli è una gara a rischio e non che lo stadio Tomei di Sora non è idoneo ad ospitare il match. Abbiamo telefonato alla Lega per avere un riscontro. Può succedere anche che non giocheremo la partita; non siamo nelle condizioni tecniche di organizzare la gara. Dobbiamo stampare ancora i biglietti, avevamo i biglietti pronti per la gara da disputare al Tomei, ed in un giorno e mezzo è quasi impossibile organizzarci. Gli altri hanno portato sempre 6-700 tifosi ma non 10.000, ci deve essere il rispetto dei ruoli”.

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