SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Commissione Disciplinare ha respinto il ricorso Samb in riferimento alla multa di 5.000 euro e alla diffida del campo comminata alla Società rossoblù per i fatti di Samb-Napoli. Di seguito riportiamo il testo integrale delle motivazioni della Commissione Disciplinare. Testo dettagliato nel quale, però, manca un dettaglio: si ribadisce che un tifoso della Samb con la pettorina arancione indosso ha colpito con uno schiaffo un giocatore del Napoli. Nessuno sa chi sia quel giocatore del Napoli, né alcun tesserato partenopeo se ne è lamentato (di una cosa che, se realmente avvenuta, è di per sè molto grave).
Il test:
La Commissione Disciplinare della Lega Professionisti Serie C, costituita dall’avv. Antonio Griffi, Presidente, dall’avv. Mario Palmieri e dal dott. Daniele Propato, componenti, e con la partecipazione, per quanto di competenza, del rappresentante dell’A.I.A. sig. Fernando Tani, nella sua riunione dell’8 Aprile 2005 ha assunto le seguenti decisioni:
SERIE “C/1? RECLAMO SOCIETA’ S.S. SAMBENDETTESE CALCIO S.R.L. AVVERSO AMMENDA 5.000,00 EURO CON LETTERA DI DIFFIDA (C.U. N.275/C DEL 29/3/2005 GARA SAMBENDETTESE-NAPOLI SOCCER DEL 26 MARZO
2005).
Esaminati gli atti, la Commissione ritiene che debba essere mantenuto fermo il provvedimento del primo giudice, anche per quanto attiene l’entità dell’ammenda e alla diffida, risultando provate, e conseguentemente sanzionate, tutte le circostanze di fatto riassunte nella delibera, e irrilevante essendo la particolare rilevanza della gara. Ripercorrendo i motivi del reclamo si osserva che per quanto attiene alla condotta posta in essere all’arrivo degli ufficiali di gara, la medesima non può essere scriminata per l’errore circa la scelta dell’ingresso che – come si legge nella memoria difensiva – sarebbe stato fatto dai passeggeri o dal conducente del taxi.
Il ritardo nel porre rimedio alla pericolosa situazione è attestato dall’arbitro, che ha ben percepito la reale situazione, tanto da riportare anche le frasi urlate dai sostenitori della squadra di casa. Riguardo all’accoglienza riservata ai componenti della squadra del Napoli, le osservazioni difensive non tolgono valore agli atti ufficiali, nella specie la relazione dei collaboratori dell’Ufficio Indagini, che è ricca anche di dettagli (come, ad esempio, il riferimento alla casacca arancione indossata dal giovane che ebbe a colpire un calciatore del Napoli).
Il lancio di petardi non viene contestato dalla reclamante, che solo ne riduce la quantità a “pochi?, e resta fuori discussione il fatto che il petardo lanciato verso il 40° minuto del primo tempo era finito nei pressi di uno dei due assistenti, che rimase stordito per più di un minuto.
In conclusione, per tali condotte, tutte dettagliatamente descritte negli atti ufficiali, e non validamente contestate, è adeguata la sanzione deliberata dal Giudice Sportivo.
Per questi motivi, la Commissione d e l i b e r a di respingere il reclamo della società S.S. Sambendettese calcio S.r.l.-.
La tassa va addebitata.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 523 volte, 1 oggi)