ROMA – Settimana tra le più brutte per il calcio nostrano, con il dito sempre più puntato verso quella violenza che nel week-end appena trascorso (Udine, Roma, Cava de’ Tirreni, Perugia, Nocera Inferiore, Firenze e Palermo), ma anche ieri sera (Milan-Inter) e nella giornata di oggi – con i primi contatti tra tifosi della Juve e quelli del Liverpool, all’immediata vigilia della sfida di Champions – ha albergato negli stadi italiani. Le reazioni, alle immagini che in un attimo hanno fatto il giro del mondo, da parte dell’opinione pubblica e dei maggiori esponenti dello Stato non si sono fatte attendere: un continuo susseguirsi di dichiarazioni, ferme e risolute, che suonano a condanna del ‘mondo’ ultras italiano.
Tra le più autorevoli quelle del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il quale dopo essersi incontrato, nel pomeriggio, con il ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu, ha invitato quest’ultimo a dedicarsi con massimo impegno ad una pronta e ferrea opera di prevenzione dei suddetti episodi di violenza.
Le parole di Berlusconi hanno preceduto di poco la decisione della Figc, la quale rende noto che da venerdì prossimo, in occasione degli anticipi di serie C e B, entrerà in vigore una norma per cui gli arbitri avranno l’obbligo di sospendere la partita al primo lancio di petardi o oggetti idonei ad offendere. La Figc precisa inoltre che “se l’arbitro deciderà di non fare cominciare o di sospendere una gara a seguito del lancio di oggetti, dell’uso di materiale pirotecnico di qualsisia genere, scatterà lo 0-3 a tavolino a carico della società ritenuta responsabile?.

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