RIPATRANSONE – Gli amaranto hanno spodestato nel giro di poche partite una squadra blasonata come l’Acquasanta. Attualmente in terza posizione, la Ripa ha l’arduo compito in queste quattro restanti gare di mantenere ‘savoir faire’ e non pensare di essere arrivata. Ci sono ben sei formazioni che aspettano un segnale per poter rubare il posto.
Sono lontani i tempi in cui mister Mascitti era sull’orlo dell’esonero e rimproverò i suoi ragazzi di aver toccato il fondo. Un inizio di stagione costellato da pessime prestazioni e risultati negativi. I primi due mesi del campionato hanno registrato una sola vittoria esterna con il Monticelli (2-1) quattro pareggi (Petritoli 0-0, Porto d’Ascoli 1-1, Acquaviva 0-0, Pagliare 1-1) e quattro sconfitte (Sangiorgese 1-2, Comunanza 0-3, Atletico Piceno 0-1, Acquasanta 2-1).
Poi la svolta a metà novembre. La Ripa ha recuperato la miglior condizione, i ragazzi hanno ritrovato concentrazione e desiderio di uscire dalla crisi. La vittoria sull’Amandola (3-2) alla decima giornata è stata la gara che ha sbloccato gli amaranto. Da quella sfida si sono susseguite quindici risultati utili con due sole note stonate in cui la Ripa ha potuto raggiungere i play off.
Ora che la zona promozione è stata conquistata, la formazione del tecnico Mascitti non può permettersi distrazioni. Con le dirette inseguitrici a un punto massimo quattro di distanza, un passo falso potrebbe essere fatale e compromettere i sacrifici di una intera stagione. Gli amaranto devono ancora affrontare la Castoranese che lotta per non retrocedere, la Cuprense dedita al titolo finale, la Grottese alla ricerca di un posto promozione e l’Offida che spera di evitare la retrocessione diretta.

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