SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Bea, Banco dell’Enogastronomia e dell’Artigianato (dal 23 al 25 aprile) s’inserisce perfettamente nei programmi di promozione individuati dalla Regione Marche, rappresentando un modello di offerta turistica che integra i servizi della costa con quelli dell’hinterland.
La Regione Marche, in proposito, ha sottolineato nel Programma Promozionale Turistico 2005, come nel corso del 2004, anche tra i comuni del Consorzio Turistico Riviera delle Palme, il turismo culturale abbia fatto registrare una buona affluenza nei musei e nelle città d’arte grazie al notevole successo ed apprezzamento per le interessanti mostre e le iniziative culturali attivate durante l’estate.
Alla componente culturale del turismo si devono poi aggiungere le potenzialità di altri fattori competitivi che contraddistinguono il settore come ad esempio l’enogastronomia e l’artigianato. La rassegna Bea contribuisce in tal senso a dare visibilità alle produzioni locali. Un ruolo importante nell’edizione di quest’anno verrà infatti svolto dalla rassegna vitivinicola, “dove i frequentatori – ha detto Ido Perozzi, presidente della Vinea – avranno modo di apprezzare la qualità che ha raggiunto l’intera produzione vitivinicola delle nostre zone, comprese le nuove doc che hanno ottenuto importanti riconoscimenti anche durante il Vinitaly che si è concluso da poco?.
Il mare mantiene e conferma la centralità dell’offerta turistica marchigiana, ma accanto al prodotto balneare prendono infatti sempre più corpo e si consolidando, i caratteri culturali e ambientali della regione. Fino a diventare un mix che suscita un considerevole interesse da parte dei vacanzieri che dimostrano di apprezzare quello che può essere lo stile di vita del Piceno. Un’offerta fatta quindi di mare, che si arricchisce di natura, di cultura, di storia, di religione, di città d’arte, di prodotti tipici, di artigianato e di enogastronomia. Sfruttando i tratti caratteristici della Riviera delle Palme si potrà attuare un importante programma volto a recuperare le quote di domanda e soprattutto l’esigenza di aprire nuovi mercati.
“Il fenomeno turistico – spiega Marco Calvaresi, presidente del Consorzio Riviera delle Palme – proprio per la sua rilevanza, costituisce l’unica opportunità che ha il comparto per avere uno sviluppo nei prossimi anni e quindi condivido le intenzioni della Regione quando sottolinea che bisogna formulare linee di azione che servano a conciliare le politiche turistiche con quelle culturali, identificare le rotte e i circuiti che attirino flussi importanti di turismo nazionale e internazionale e formare le risorse umane per la gestione e la promozione del turismo culturale, potenziando le attività economiche connesse, come l’artigianato e l’enogastronomia?.

 

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