FERRARA – La gara del Santa Colomba vera e propria sintesi della stagione biancazzurra. Quella dei rimpianti. Il ‘voglio ma non posso’ estense si esplicita nei secondi quarantacinque minuti di Benevento. Una prima frazione di gioco letteralmente dominata con i giallorossi messi alla corde. Il gol di Mattia Altobelli, e non solo.
C’è tanta Spal in apertura di gara all’ombra del Sannio. Ospiti più organizzati e meglio messi in campo, con le due ali, Altobelli junior e La Canna, che fanno ammattire la retroguardia giallorossa. Lotti grida allo scampato pericoloso in più di una circostanza: Altobelli colpisce la traversa, Berrettoni è impreciso, Cavallo sciagurato. Il Benevento non sembra dare segnali di vita al cospetto di una Spal che, ancorché priva dei vari Milana, Pirri, Selva, Marco Aurelio, Macchia e Magri, per metà incontro annichilisce i padroni di casa palesando una freschezza ed un piglio invidiabili. Quando però si spreca troppo, è ‘legge’ non scritta vecchia quanto il gioco del calcio, puntuale arriva la severa punizione, la quale nella fattispecie ha i connotati ‘paulisti’ di un giovanotto di belle speranze, di proprietà del Chievo Verona, nella passata stagione al Belluno (C/2) e da gennaio in Campania, dove ha collezionato una serie di significative presenze: Marcos Ariel De Paula. Ieri è arrivato anche il gol. Anzi, due. Una doppietta che ha steso la Spal, azzittito i fischi copiosi dei 2.000 del Santa Colomba all’intervallo e proiettato lo Sporting verso lidi importanti. Diciamola tutta: cullare il sogno play off non è proibito.
Quello stesso sogno che pare essere irrimediabilmente svanito per la squadra di Allegri, stolta nel non chiudere la gara contro il Benevento, avviata su binari congeniali alle caratteristiche degli uomini vestiti di biancazzurro: difesa attenta e contropiede micidiale. E invece, dopo una lunga striscia di palle gol malamente fallite, i padroni di casa nel secondo tempo ritornano in campo riveduti e corretti da Raffaele Sergio: De Palma in luogo di De Liguori.
Basta questo, la citata performance di De Paula e magari una buona dose di deconcentrazione della Spal per giustificare il tracollo estense? Diciamo di sì. Massimiliano Allegri, sulla panchina biancazzurra ha il classico ‘diavolo per capello’: “Abbiamo consumato un autentico suicidio. Più che merito del Benevento è tutta colpa della Spal, perché non sarebbe stato uno scandalo se alla fine del primo tempo ci fossimo trovati in vantaggio di tre o quattro gol. Poi siamo venuti meno psicologicamente. Quando sbagli inizi ad innervosirti e alla prima difficoltà crolli, proprio com’è successo a noi. Quindi abbiamo pagato, nella ripresa, un vero e proprio calo mentale (e non certamente fisico). E’ vero che tutti abbiamo ammirato per circa 50 minuti una Spal bellissima, ma alla fine non è servito a nulla. Abbiamo regalato noi la vittoria agli avversari?.

Il tabellino di Benevento-Spal:
BENEVENTO: Lotti, Colletto, Di Sauro, Tchangai, Cerchia, Sportillo, Imbriani, Maschio (93` Capone), Molino, De Paula (74` Giugliano), De Liguori (46` De Palma). A disposizione: Taglialatela, Correale, Tateo, Andreozzi. Allenatore Raffaele Sergio
SPAL: Pierobon, Villa, Apa, Cavallo, Fedeli, Sadotti, La Canna, Valeri, De Francesco (79` Lunati), Altobelli (62` Cunico), Berrettoni. A disposizione: Lorenzini, Zaffagnini, Ceravolo, D’Angelo, Simoni. Allenatore Massimiliano Allegri
RETI: 37` Altobelli (S), 48` De Paula (B), 66` De Paula (B)
ARBITRO: Massimo Mannella (Avezzano)
RECUPERO: 6 minuti (1` pt + 5` st)
AMMONITI: De Palma, Sportillo, Cerchia (B), Berrettoni, Altobelli (S)
ESPULSI: nessuno
SPETTATORI: 1888 (1131 paganti + 757 abbonati).

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