*Si tratta di contributi che rientrano nella libera facoltà del governo che, in un triennio, in base al reg. CE 1860/04 art. 3 tab. II può erogare alle imprese della pesca fino a 9.413.400 euro senza controllo comunitario.
La decisione di attuare questo provvedimento è dovuta alla necessità di far confluire nel settore ittico, e direttamente agli operatori, quante più risorse possibili, in base alle disponibilità e ai limiti imposti dalla legislazione comunitaria, onde compensare, seppur in minima parte, la contrazione dei redditi conseguente alle avverse condizioni meteomarine dell’ultimo trimestre e alla forte crescita del costo dei mezzi di produzione.
Potranno accedere al contributo gli imprenditori ittici regolarmente iscritti nel Registro delle imprese di pesca e non in disarmo.
Dal tavolo azzurro dello scorso mese è anche partita l’iniziativa di destinare 9.000.000 di euro al ritiro del piccolo strascico entro le sei miglia, anche questa misura da tempo sponsorizzata dall’on. Scaltritti, dovrebbe consentire appena messa a punto, per non incorrere nei vincoli europei, condizioni più favorevoli di quelle contenute dal reg. CE 2792/99.
*On. Gianluigi Scaltritti

On. Scaltritti Gianluigi

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